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Chiamiamola polmonite cinese

Invece di usare termini come coronavirus e Covid-19 diciamo la verità: la malattia viene dalla Cina. In questo modo si allontanerebbe il rigiro della frittata e ci sarebbero meno amministratori convertiti al maoismo

21 Marzo 2020 alle 09:25

Chiamiamola polmonite cinese

Foto LaPresse

La si chiami polmonite cinese. Le parole sono le cose. Le parole fanno le cose. Se si dicesse polmonite cinese anziché coronavirus o, peggio ancora, Covid-19, nome da laboratorio occidentale, innanzitutto si direbbe la verità che rende liberi: la malattia viene precisamente dalla Cina. Poi si allontanerebbe il rigiro della frittata: adesso, secondo i cinesi, gli untori siamo noi, e fra poco cominceranno a chiamarla polmonite italiana, danneggiando ulteriormente il nostro settore turistico. Poi ci sarebbero meno ministri ammandorlati, sinizzati, grillini che si sdilinquiscono quando la Cina ci manda per propaganda qualche medico, che buoni, e ci vende qualche mascherina dopo che noi, a inizio emergenza, gliele avevamo regalate. Poi ci sarebbero meno statistici improvvisati, tesserati PCC ad honorem, dediti a confrontare i numeri dei morti italiani, tragicamente veri, con quelli dei morti cinesi, del tutto improbabili. Poi ci sarebbero meno amministratori leghisti, fratellisti e sinistri convertiti al maoismo, entusiasti dell’efficienza cinese, della disciplina cinese, del comunismo cinese capace, armi in pugno e spranghe ai portoni, di seppellire la gente nelle case (qualcuno c’è morto dentro). Basterebbe chiamare polmonite cinese la polmonite cinese. Individuando il vero colpevole finirebbe anche il bisogno, da parte dei politici e dei sudditi, di inventarsi colpevoli, capri espiatori, aggredendo cannibalisticamente ciclisti e podisti...

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  • maropadila

    22 Marzo 2020 - 18:10

    Finalmente qualcuno che ha il coraggio di chiamare le cose con il proprio nome!

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  • Carlo6

    22 Marzo 2020 - 00:25

    Vero. Cominciamo a chiamare le cose per quello che sono. E basta ipocrisie.

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  • Giuliana

    21 Marzo 2020 - 19:42

    La Cina ha bloccato una provincia e noi tutto lo stato con nessuna alba in vista. Se si guarda l'ultimo studio dell'Isituto Superiore di Sanità, uscito ieri,solo 6 deceduti avevano esclusaivamente il coronavirus, e la media della loro etài sfiora i 79 anni. Intanto, con tutti qui decreti Conte ha raggiunto consensi impensabili solo qualche settimana fa.

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    • annamanto

      23 Marzo 2020 - 09:53

      Il fatto che avessero altre patologie oltre al coronavirus. nn esclude affatto che di coronavirus siano morti. Trovami qualcuno di piu di 65 anni che nn abbia un po di iprtensione o qualche problema cardiaco o un diabete tipo II. Tutti problemi x i quali con l'attuale medicina possono vivere bene x altri 20 anni. Se contraggono la polmonite virale e muoiono è di quella che muoiono anche anche ammettendo che le patologie pregresse diminuiscano le probabilità di sopravvivenza. Altro discorso va fatto x gli anziani morti senza stm di polmonite e trovati positivi postmortem. nn sono riuscita a capire se questi entrano nel computo e che percentuale rappresentino, cmq nn dovrebbero essere considerati decessi da coronavirus. La Cina ha bloccato una provincia, quella dove l'infezione si era diffusa, è vero ma grande più dell'Italia e con un numero di abitanti quasi pari.

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      • fabriziocelliforli

        23 Marzo 2020 - 20:06

        La donna uccisa in casa e decapitata avrebbe potuto essere positiva al coronavirus. Ciò autorizza a computarla come morta di coronavirus? ovviamente sono uno stupido ed ho portato un caso-limite erroneo.

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  • campofiori

    21 Marzo 2020 - 19:42

    NON sono razzista, ma comunque molto arrabbiato con la Cina: ti piace gustare la carne viva di pipistrello e pangolino e così distruggi il mondo. Giuseppe Conte, Roma

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