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Roma è la capitale del disastro

Autobus a fuoco, stazioni allagate, piedi amputati, stupri, sindaca nulla. Ci resta solo il referendum sulla scala mobile

25 Ottobre 2018 alle 06:00

La capitale del disastro

(Foto LaPresse)

Questa volta il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, non ha chiesto la revoca del contratto di servizio all’azienda disfunzionale dei trasporti romani, l’Atac. Nessuna diretta Facebook per gridare che “non aspetteremo i tempi della giustizia” perché non si può rischiare di morire in metropolitana per la negligenza di chi dovrebbe garantire la sicurezza dei viaggiatori e la manutenzione delle infrastrutture. Tutto il contrario. “C’è un’inchiesta in corso”, ha detto Virginia Raggi, espressione di un mondo che trova evidentemente misura, sobrietà...

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Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    25 Ottobre 2018 - 10:10

    Basta leggere il bilancio dell’Atac appena pubblicato per comprendere che il disastro tocca limiti da far spavento. Mi pare che accreditati analisti abbiano accertato che Atac perde più di due milioni di euro al giorno per fornire al popolo servizi da paese sottosviluppato. Purtroppo il disastro dell’opposizione fa da cornice a un quadro desolante.

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