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Voglia di scandalo

Una ragazza morta, i “capocottari”, le post verità anni Cinquanta: era il caso Montesi. Ora in libreria le lettere a un innocente in carcere

29 Ottobre 2018 alle 13:00

Voglia di scandalo

Anna Maria Moneta Caglio fu la principale testimone d’accusa contro Piero Piccioni, cui erano destinate le lettere del fratello Leone, ora pubbiicate da Polistampa

"E cominciarono a chiamarci capocottari". Nel suo studio di piazza San Lorenzo in Lucina, il divo Giulio evocava la nomea a suo tempo attribuita ai democristiani di rango. L’aveva tirata fuori con un autobiografico sarcasmo. Capocottari, genia di frequentatori i festini nella tenuta di Capocotta dalle parti di Castel Porziano… personaggi della nobiltà romana e rampolli di politici della giovane Repubblica italiana.    Occupò per mesi le pagine dei giornali, le aule dei tribunali, le chiacchiere del paese. Uno dei...

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