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Un consiglio alle sardine: riscoprite Pannella e Pasolini

Il movimento ittico non riesce a trasformare le pretese in richieste puntuali. Per imparare, bisogna fare una nuotatina dalle parti di due vecchi pescatori d’anime

17 Dicembre 2019 alle 06:05

Un consiglio alle sardine: riscoprite Pannella e Pasolini

Marco Pannella nel 1970 (foto LaPresse)

Sono sopravvissute al logo ambulante di Saviano, agli eterni movimentisti Vauro e Santoro, agli eterni apparatchik Fratoianni e Stumpo, ma ho il terrore che la benedizione di Erri De Luca, il vate generazionale degli infiniti anni Settanta, sia loro fatale. Il mio è perciò un servizio di pronto intervento, per salvare quel che di buono c’è nelle sardine dall’acqua ristagnante in cui vorrebbero tuffarle. Accorro a bordo della navicella corsara che Pasolini guidò alla volta del digiunatore Pannella. L’obiettivo del digiuno, scrisse sul Corriere nel luglio del 1974, era “una richiesta di garanzie di normalissima vita democratica” discendenti dai principi “metapolitici” della Costituzione. Ebbene, quattro delle sei “pretese” delle sardine – che i ministri lavorino nelle sedi istituzionali, che si esprimano nei canali propri, che la politica sia trasparente nell’uso dei social network, che l’informazione informi – appartengono a quella stessa famiglia. E in fondo anche la quinta – che la violenza sia bandita dal dibattito – a patto di amputarne la coda velenosa, che invita a equiparare violenza fisica e verbale (non sia mai). Solo la sesta pretesa – abrogare il decreto sicurezza – ha un contenuto politico positivo. Ma la forza di Pannella, per Pasolini, stava nel tradurre i princìpi metapolitici in una prassi politica realistica. Ed è questo che vi manca, care sardine: trasformare le pretese in richieste puntuali. In lotte. Fatevi una nuotatina dalle parti di quei due vecchi pescatori d’anime. Non si pascono di cibo mortale, e voi non finirete sott’olio.

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Commenti all'articolo

  • Silvius

    18 Dicembre 2019 - 09:31

    Sempre lucido Vitiello in un paese ottenebrato. Spero che le sardine siano robusti salmoni, perché andare controcorrente è difficile.

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  • luigi.desa

    17 Dicembre 2019 - 12:44

    Pasolini non lo ho mai capito ,mia incapacità,ma di Pannella sono stato un ammiratore indefesso( ho ascoltato Radioradicale dalla nascita ho finanziato il partito radicale ) lo ho sempre considerato una sorta di genio (della lampada ) e una dei più grandi prenditori di culo della politica italiana ,una anguilla imprendibile ed un pensiero che volava in alto sempre più in alto talmente alto che poi nemmeno lui ci capiva un ciufelo.

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  • J.Wrangler

    J.Wrangler

    17 Dicembre 2019 - 11:48

    Molto meglio "leggere" Virna Lisi a Carosello per comunicare: "con una bocca così e il fermaglio nei capelli puoi dire ciò che vuoi"; scoperto Il mistero di Felice Sorridenti .

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