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In Francia l’affaire Polanski crea scompiglio anche nel governo di Macron

Dodici nomination ai Césars per “j’accuse”

31 Gennaio 2020 alle 11:32

In Francia l’affaire Polanski crea scompiglio anche nel governo di Macron
Parigi. “‘Se stuprare è un’arte, date a Polanski tutti i Césars! Dodici nomination per il film ‘J’accuse’ di Polanski! Dodici come il numero di donne che lo accusano di stupro! È una vergogna per i Césars! Acclamando un pedofilo stupratore latitante, si riduce al silenzio le vittime”, ha attaccato su Twitter l’associazione Oséz le féminisme. È questo il clima a Parigi dopo l’annuncio dell’Académie des Césars, gli Oscar del cinema d’oltralpe, che ha nominato “J’accuse”, l’ultimo film del regista polacco...

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Mauro Zanon

Nato a una manciata di chilometri da Venezia, nell’estate in cui Matthäus e Brehme sbarcarono nella parte giusta di Milano, abbandona il Nord, per Roma, quando la Lega era ancora celodurista e un ex avvocato del Cav. vinceva le presidenziali francesi. Nel 2009, decide di andare a Parigi, e di restarvi, dopo aver visto “Baci rubati” di Truffaut. Ha vissuto benino nella Francia di Sarkozy, male in quella di Hollande, e vive benissimo in quella di Macron (su cui ha scritto un libro, “Macron. La rivoluzione liberale francese”, Marsilio). Ama il cinema di Dino Risi, le canzoni di Mina, la cucina emiliana, le estati italiane, l’Andalusia e l’Inter di José Mourinho. Per Il Foglio, scrive di Francia e pariginismi. Il suo ultimo libro è 'Brigitte Bardot. Un'estate italiana' (Gog edizioni), con i bozzetti di Milo Manara.

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