cerca

La pornografia della rettitudine

E’ in corso una lotta contro la libertà in cui basta dichiararsi offesi per ottenere l’accerchiamento pubblico di qualcuno. La grande eccitazione è data dal proibire, punire ed eliminare parole, pensieri, opere e persone in nome della correttezza suprema

10 Luglio 2020 alle 06:00

La pornografia della rettitudine

(foto LaPresse)

In questa ubriacatura di indignazione di tipo adolescenziale priva di pensiero critico, in cui si mette in mostra la propria virtù accusando altri di essere (o essere stati almeno una volta, e quindi per sempre) razzisti, sessisti, omofobi, colonialisti, maschilisti, suprematisti, irrispettosi e abietti, e dunque meritevoli di cancellazione, l’intimidazione in atto non ha nessun interesse per la verità.   

Manifesto liberale per il free speech

Pezzi da novanta della cultura contro censura e chiusura del dibattito

  Chi lancia pietre contro J.K. Rowling che perseguita i transgender, contro Woody Allen che è stato...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Annalena Benini

Annalena Benini

Nata a Ferrara nel 1975. Giornalista e scrittrice, è al Foglio dal 2001. Scrive. Cura un inserto, il Figlio, che esce ogni venerdì ed è anche un podcast. Lettere rubate è la sua rubrica di libri che esce il sabato.

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • ullisecundus

    ullisecundus

    10 Luglio 2020 - 14:40

    Sono d'accordo con lei....."tutto questo finirà, perché di certo finirà". Viva la libertà di pensiero e la libertà di parola! kriszt49

    Report

    Rispondi

  • Caterina

    Caterina

    10 Luglio 2020 - 11:51

    Si plagia la gente comune e poi ci si stupisce del risultato.

    Report

    Rispondi

  • joepelikan

    10 Luglio 2020 - 09:34

    Questa malattia sta infettando anche l'Italia. Ieri, con un'asserzione che è, in sintesi, un falso, Repubblica si è permessa di diffamare Tucker Carlson definendolo un "suprematista bianco", cosa che non potrebbe essere più lontana dalla natura di Tucker. Giornalisti di Sinistra hanno iniziato ad utilizzare termini che sono il marchio dell'inconsistenza intellettuale, come "maschio bianco" (il concetto di "bianco" in Italia è irrilevante) o "patriarcato" (qualcuna particolarmente sciocca usa il calco sull'americano "patriarchia")

    Report

    Rispondi

    • AlessandroT

      10 Luglio 2020 - 13:19

      @joepelikan, leggendo e ascoltando diverse delle sue dichiarazioni, che Carlson sia un "supremastista bianco" mi pare sia tutt'altro che chiaro, ma che questa affermazione "non potrebbe essere più lontana dalla natura di Tucker" mi pare altrettanto poco chiaro. Mi pare chiarissimo che abbia un'atteggiamento molto negativo verso gli immigrati. Questo però non dimostra di certo che sia un simpatizzante del KKK. E (nonostante il fatto che io sia molto favorevole all'immigrazione LEGALE E REGOLATA, e che non voterei mai per un partito guidato dallo squallido Salvini) concordo con l'opinione di Tucker secondo cui “Our leaders are for diversity, just not where they live.” Questo potrebbe certamente dirsi anche per i "nostri" del PD.

      Report

      Rispondi

      • joepelikan

        10 Luglio 2020 - 16:57

        Beh certo non posso fare una disamina delle attitudini di T.C. in 2000 caratteri. Quello che mi auguro è che chi legge verifichi per proprio conto e capisca che le accuse di "Repubblica" sono completamente false.

        Report

        Rispondi

Servizi