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Parola, il virus 1971

Il linguaggio e la rivoluzione tecnologica elettrica. Burroughs aveva una terapia antivirale

26 Marzo 2020 alle 06:00

Parola, il virus 1971

Lo scrittore americano William Burroughs

Ogni cosa si sta crepando. Ed è un gioco di parole osceno, salvato malamente soltanto da quel “si” riflessivo che indica non il morire di ogni cosa, ma lo sgretolarsi e quindi l’intravedere ciò che si manifesta al di là della crepa. I pensieri e i sentimenti, che le parole traducono, oggi sono più contaminati del solito e il grande scrittore William Burroughs intendeva una cosa del genere quando, negli anni Settanta, chiedeva dieci anni di tempo e un miliardo...

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Edoardo Camurri

Ha 33 anni. Scrive per Il Foglio, Vanity Fair e il supplemento culturale della domenica de Il Sole 24 Ore. E’ tra i conduttori di Prima Pagina e di Radio 3 Mondo sul terzo canale di Radio Rai. Nel 2007 ha pubblicato per Rizzoli il libro "L’Italia dei miei stivali".

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