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La criminalità non arriva con i barconi

Tra gli stranieri, la maggior parte dei reati è commessa da chi migra all’interno dell’Europa. E dagli irregolari. Ecco perché, riducendo le possibilità di integrazione, Salvini sta scoraggiando molti richiedenti asilo a rispettare le regole

19 Agosto 2019 alle 08:27

La criminalità non arriva con i barconi

Ocean Viking, la nave della ong salva 85 migranti nel mediterraneo (foto LaPresse)

Di nuovo, il vento dell’immigrazione spira sui mulini della politica populista italiana. Ancora una volta a causa del tentativo di sbarco di una nave di una ong, Open Arms. L’occasione è ghiotta per Matteo Salvini, incastrato in una crisi da lui avviata ma che da qualche giorno non controlla più e che potrebbe portare a esiti indesiderati. La conferenza stampa di Ferragosto è, come ogni anno, l’occasione per il ministro dell’Interno per stilare un bilancio delle attività delle forze di...

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  • gaetano.tursi@virgilio.it

    gaetano.tursi

    19 Agosto 2019 - 15:03

    Lorenzo Borga oggi ci spiega che “la criminalità non arriva con i barconi”. Non volendo star qui a sottilizzare sulla fatale contaminazione tra la “criminalità che non arriva con i barconi” e la criminalità che i quei barconi fornisce, organizza e “arma”, mi limito a rilevare che nel 2015 la “centralità” del ruolo dei trafficanti di esseri umani nella complessa problematica dei migranti era talmente ovvia che l’allora premier Renzi proponeva di bomabrdarne i barconi direttamente nei ricoveri libici. (Certo, ancora si poteva argomentare sulla “totale stupidità” di schierare più imbarcazione sulle coste libiche per soccorrere i “migranti” senza far incazzare Richard Gere, cosicchè l’ambasciatore libico all’Onu, Ibrahim Dabbashi, poteva a buon ragione far notare che la moltiplicazione di navi “umanitarie” avrebbe spinto ancora più migranti a partire dalla Libia procrastinando ogni serio e coordinato intervento preventivo).. Buon rientro dalle vacanze.

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  • verypeoplista

    verypeoplista

    19 Agosto 2019 - 14:02

    Sig Borga, la Grande Migrazione (maggior flusso o picco del fenomeno iniziato anni prima), a oggi è stata quella nei 2 anni 2015-2017 nei quali si sono effettuati i maggiori errori sulla immigrazione che si potessero fare: il fenomeno non è stato ne gestito ne controllato;se oggi il 51% degli stranieri in Italia proviene dall'Europa e gli atri 2 quartili rispettivamente da Africa e Oceania-Asia il contenimento-controllo del Fenomeno non può essere addebitato all'ultimo anno: in questo la politica dichiarata è stata quella di frenare il fenomeno proveniente dall'Africa- via Libia.Il problema allora non è dagli addosso al Trucione ma molto più intelligentemente (chiunque governerà) che il Fenomeno sia prioritariamente gestito. Ciò necessita di strategia politica e non di vaniloqui sulle ONG con capitani e capitane che si dilettano a aprire i porti. Mamma mia che tristezza e pochezza strategica negli ultimi anni che ci ha portato a questi punti.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    19 Agosto 2019 - 13:01

    La criminalità non arriva coi barconi. La scoperta dell'acqua calda sembra un must del politicamente corretto. Ovvio però che si aggiunga, crei collegamenti e faccia affari, mica opere di bene, con quella autoctona. Negare la realtà e costruire alternative farlocche, impossibili ma in linea con l'anrisalvinismo, è il massimo impegno culturale che imperversa. Tanto, prima o poi si voterà. Anzi tutto questo caos inconcludente, ridicolo, le avvicinerà.

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