Dopo la sconfitta alle midterm, lascia il capo di gabinetto, sostituita dall'ideologo della linea dura sull'immigrazione. Finisce così la gestione della donna che aveva cercato di mettere ordine nel caos trumpiano. La promozione di Miller, fedelissimo del presidente e stratega della remigrazione, potrebbe segnare un ritorno alle battaglie identitarie del primo trumpismo