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Il sì e il no della Lega al termovalorizzatore

Salvini preme, per non fare come "i due incapaci" Raggi e Zingaretti. I sindaci leghisti cauti: non nel mio nome

23 Gennaio 2020 alle 09:45

Il sì e il no della Lega al termovalorizzatore

Il termovalorizzatore di Brescia della A2A che vorrebbe costruire l'impianto a Tarquinia (foto LaPresse)

Roma. “Serve un termovalorizzatore in ogni provincia”. Nessun tabù, al bando le ideologie, per Matteo Salvini e la Lega sui rifiuti conta l’approccio pragmatico. O meglio, contava. “Differenziare e valorizzare” era il mantra che il leader del Carroccio ripeteva ossessivamente in tutte le sue incursioni romane degli ultimi mesi tra degrado e monnezza. Anche perché, diceva, non chiudere il ciclo dei rifiuti, non costruire nuovi termovalorizzatori, significa fare come “i due incapaci”, e cioè la sindaca di Roma Virginia Raggi...

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Gianluca De Rosa

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