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La verità gli fa male

Il governo delle 271 bufale. La lunga estate di post verità sui porti, gli sbarchi e i migranti. I miliardi nel cassetto. Il “giochino” dei tedeschi sui titoli di stato

La verità gli fa male

I due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, leader della coalizione gialloverde (foto Imagoeconomica)

Quasi una bufala al giorno: il Foglio ha contato che il governo gialloverde ha all’attivo almeno 271 dichiarazioni false, imprecise o fuorvianti in poco più di 300 giorni di vita (qui trovate la prima puntata). E’ il risultato di una verifica portata avanti per diverse settimane sulle migliaia di dichiarazioni rilasciate da membri di spicco del governo e della maggioranza gialloverde. Abbiamo passato in rassegna le dichiarazioni di 29 esponenti del governo – presidente del Consiglio, ministri e alcuni viceministri e sottosegretari – e della maggioranza parlamentare di Movimento 5 stelle e Lega. Il Foglio ha verificato le loro dichiarazioni giorno per giorno, a partire dal giuramento dell’esecutivo (1° giugno 2018) fino al mese di marzo. Sono stati scandagliati i loro profili social (Facebook e Twitter), le rassegne stampa e alcune interviste televisive e radiofoniche, senza l’obiettivo di essere esaustivi. I fact-checking smentiscono affermazioni su tutti i temi all’ordine del giorno, ma i falsi più frequenti riguardano l’immigrazione, le infrastrutture (in testa Tav Torino-Lione e Tap), l’economia (legge di bilancio, debito piubblico, spread). Per raccogliere e verificare le dichiarazioni sono stati utilizzati anche alcuni siti italiani indipendenti di fact-checking, tra cui Pagella Politica e Lavoce.info. Le verifiche contengono tutte le fonti necessarie ai lettori per controllarne a loro volta la correttezza e, nella versione online sul sito ilfoglio.it, i relativi link quando possibile. Come lo stile del fact-checking richiede, se successivamente a segnalazioni le dichiarazioni si riveleranno invece veritiere, le verifiche saranno corrette in modo evidente. In questa pagina e nelle seguenti la seconda puntata della nostra inchiesta, alla quale anche i lettori del Foglio possono contribuire segnalando bufale, errori o dichiarazioni fuorvianti da parte della maggioranza gialloverde. Basta scrivere a bufalealgoverno@ilfoglio.it.

 


 

01/08/2018

Barbara Lezzi: "La politica economica portata avanti per il Sud dai precedenti governi è stata inefficace: incapacità e disattenzione hanno aumentato la frattura tra Nord e Sud. Un dato su tutti mi ha colpito: le famiglie in povertà assoluta [nel Sud] nel 2016 erano 600 mila, nel 2018 sono diventate 845 mila" (Comunicato stampa)

 

Secondo il rapporto Svimez basato sulla rielaborazione di dati Istat, nel 2016 le famiglie povere nel Mezzogiorno erano 699mila e non 600mila, mentre la cifra di 845mila è corretta ma si riferisce al 2017 e non al 2018. Per il 2018 all'epoca della dichiarazione i dati non erano ancora disponibili (fonte Pagella Politica).

  

Manlio Di Stefano: "È necessario spendere 150 milioni di euro per un aereo presidenziale che costa più dell'Air Force One" (YouTube)

 

Secondo il governo l'aereo di stato (un Airbus 340-500) acquistato in leasing nel 2015 da Ethiad costerebbe circa 150 milioni di euro (leasing 81, manutenzione 31, handling 122, addestramento piloti 4) negli 8 anni previsti dal contratto. I due nuovi Air Force One, modelli 747-8 di Boeing in costruzione e pronti per il 2021, costeranno ai contribuenti americani 3,9 miliardi di dollari (fonte Reuters). Divisi per due e calcolati al cambio attuale il costo per la costruzione di un aereo presidenziale americano è pari a circa 1,7 miliardi di euro. Cifra non paragonabile alla spesa italiana.

 

05/08/2018

Matteo Salvini: "Basta pagare per la guerra d’Etiopia o il Vajont [con le accise sulla benzina]" (La Stampa)

 

Le accise della benzina legate a spese straordinarie, come quelle della guerra d'Etiopia e il disastro del Vajont, sono state eliminate nel tempo e in modo strutturale dal 1995, con il testo unico del 1995 sulle imposte sulla produzione e sui consumi, come scrive Avvenire.

 

Matteo Salvini: "[Il] Tap, che ridurrebbe del 10% il costo dell’energia per tutti gli italiani" (La Stampa)

 

È probabile che Salvini si riferisse al taglio del costo dell'energia previsto dalla nota di aggiornamento di agosto 2018 della società responsabile della realizzazione del gasdotto, in cui viene scritto che "in Italia" consumatori e imprese "pagano il gas mediamente il 10% in più rispetto ai paesi del Nord Europa". Ovviamente si tratta di cose molte diverse. Secondo diversi esperti, tra cui Alessandro Lanza su Lavoce.info, la stima di Salvini è "largamente esagerata".

 

08/08/2018

Giulia Grillo: "[Nel 2018] la percentuale di copertura del morbillo ha raggiunto il 93,8%, contro l’85,2% del 2015" (Corriere della Sera)

 

“E’ necessario spendere 150 milioni di euro per un aereo presidenziale che costa più dell’Air Force One?” (Manlio Di Stefano)

Il dato sulla copertura del morbillo nel 2018 è superiore: la copertura nazionale al 24esimo mese è di 94,15 (fonte ministero della Salute).

 

09/08/2018

Lorenzo Fontana: "Dai dati in nostro possesso i tossicodipendenti presi in carico dai servizi sono 130mila" (Facebook)

 

Dai dati del ministero dell'Interno, al 31 dicembre 2017 i tossicodipendenti presi in carico dalle strutture socio-riabilitative sono 15.959, poco più di un decimo di quanto affermato da Fontana.

 

15/08/2018

Luigi Di Maio: "[Autostrade per l'Italia] incassa i pedaggi più alti d'Europa e paga tasse bassissime, peraltro in Lussemburgo" (Punto stampa)

 

Non è vero che Autostrade per l'Italia paga le tasse in Lussemburgo. Autostrade per l'Italia è soggetta all’attività di direzione e coordinamento della società per azioni Atlantia, il cui azionista di maggioranza è Sintonia SpA, che fa capo alla famiglia Benetton. Sintonia nasce nel 2009 come società finanziaria lussemburghese controllata dalla holding Edizione della famiglia Benetton. Nel 2012, Sintonia viene riportata in Italia e diventa una società per azioni di diritto italiano che paga le tasse in Italia. Inoltre, sia Atlantia che Autostrade per l’Italia pagano le tasse in Italia dove hanno la sede legale (fonte Agi).

 

19/08/2018

Matteo Salvini: "O l’Europa decide seriamente di aiutare l’Italia in concreto, a partire ad esempio dai 180 immigrati a bordo della nave Diciotti, oppure saremo costretti a fare quello che stroncherà definitivamente il business degli scafisti. E cioè riaccompagnare in un porto libico le persone recuperate in mare" (La Repubblica)

 

I respingimenti effettuati da navi italiane di migranti verso le coste libiche sono illegali e dunque impossibili da portare a termine per lo stato italiano. Lo ha spiegato a Fanpage il vicepresidente dell'Asgi. Le ragioni sono tre: a) la Libia non è considerato un "porto sicuro" secondo la normativa internazionale, come ha ribadito anche il ministro degli Esteri italiano (fonte La Repubblica); b) il respingimento collettivo è vietato dall'articolo 4 del quarto protocollo della Convenzione europea dei diritti dell'uomo; c) vi è inoltre, nella stessa convenzione, il divieto di esposizione al rischio di tortura, presente in Libia. Proprio per queste ragioni nel 2012 la Corte europea per i diritti umani di Strasburgo aveva condannato l'Italia per i respingimenti in mare effettuati su decisione dell'ex ministro dell'Interno Roberto Maroni.

 

20/08/2018

Matteo Salvini: "Penso ai 7 miliardi che il ministro della Pubblica istruzione ha cercato e trovato in buona parte nei cassetti del ministero per fare finalmente un’opera di messa in sicurezza delle scuole dove fra 15 giorni torneranno i nostri figli" (Agorà - Rai)

 

Non è chiaro a quali miliardi si riferisse Salvini, ma è molto probabile che si tratti di finanziamenti già stanziati dai precedenti governi, tramite la struttura di missione Italia Sicura (chiusa a giugno 2018). Come ha scoperto Agi-Pagella Politica, infatti, i governi di centro-sinistra avevano stanziato nel complesso poco più di 10 miliardi di euro, di cui 5,25 già disponibili agli enti locali e 4,91 stanziati ma non ancora utilizzati.

 

24/08/2018

Luigi Di Maio: "Visto che la Ue non rispetta i patti e non adempie ai suoi doveri, noi come forza politica non siamo più disposti a dargli i 20 miliardi all'anno che pretendono" (Facebook

 

Come si evince facilmente dal sito della Commissione europea, l'Italia nel 2017 ha versato circa 12 miliardi, a fronte di 9,8 miliardi ricevuti. Nel 2016 14 miliardi versati contro gli 11,6 ricevuti. La cifra di 20 miliardi è quindi sbagliata.

 

Enzo Moavero Milanesi: "Solo una percentuale nettamente minore dei migranti che, di solito, arrivano in Europa hanno effettivamente diritto all'asilo (i dati relativi a chi arriva in Italia, ci dicono che sono meno del 10%)" (Sussidiario.net)

 

Il dato che il ministro Moavero Milanesi cita per l'Italia è corretto: infatti nel 2018 le richieste accolte sul totale delle esaminate (e non su quelle presentate in quello stesso anno) sono state il 7% mentre nel 2017 l'8% (fonte ministero dell’Interno). Il dato però è fuorviante perché non tiene conto degli arrivi annuali, ma delle domande esaminate partite in anni precedenti: non è dunque possibile trovare una percentuale di migranti che ogni anno hanno diritto a rimanere in Italia.

 

26/08/2018

Luigi Di Maio: "La Spagna sta aprendo adesso i porti, dopo che noi per oltre 5 anni li abbiamo tenuti spalancati" (Facebook)

 

“I tossicodipendenti presi in carico dai servizi sono 130 mila” (Lorenzo Fontana). Ma il ministero dell’Interno dice 15.959

L'affermazione di Di Maio è ingannevole. La Spagna, infatti, non ha mai vietato l'attracco delle navi nei suoi porti. È vero che dal 2014 al 2018 (fino ad agosto compreso) gli arrivi via mare sulle coste spagnole sono stati molto inferiori rispetto agli arrivi in Italia (92.834 contro 644.824, dati dell'Unhcr qui e qui), ma secondo Frontex il flusso migratorio ridotto è dovuto soprattutto a diversi accordi di cooperazione tra Madrid e i Paesi nordafricani (Marocco, Senegal e Mauritania) che hanno “esternalizzato” il controllo delle frontiere e prodotto la diminuzione delle partenze. Inoltre, secondo l'esperto di diritto marittimo ammiraglio Fabio Caffio contattato da Agi-Pagella Politica, la Spagna ha spesso condotto operazioni di "interdizione marittima", riaccompagnando le navi che partivano dalle coste africane nei porti di partenza. La Spagna ha quindi intrapreso misure per limitare gli arrivi di migranti, ma non risultano rifiuti da parte dell’autorità spagnola di far sbarcare sul proprio territorio migranti salvati all’interno dell’area Sar di competenza.

 

31/08/2018

Claudio Borghi: "Lo spread misura una differenza di rendimento fra i Btp italiani a 10 anni e i Bund. Non è una misura di quanto spendiamo più noi ma soprattutto di quanto risparmiano i tedeschi con il giochino di aver reso rischiosi i titoli di stato altrui" (Facebook)

 

Non si comprende a cosa si riferisca Borghi: se lo spread misura la differenza tra i rendimenti dei titoli pubblici decennali tedeschi e italiani, si può muovere sia nel caso in cui i rendimenti tedeschi si riducano, sia se quelli italiani aumentano. Nel periodo della dichiarazione di Borghi, dal 10 al 31 di agosto, il rendimento tedesco era rimasto pressoché stabile attorno allo 0,32%, mentre i titoli italiani nello stesso periodo erano aumentati dal 2,9% al 3,2%, causando un aumento dello spread di 25 punti base solo italiani.

 

Claudio Borghi: "[Gli italiani] hanno 5000 miliardi di case cui l'Imu Monti ha fatto perdere il 20% del valore" (Facebook)

 

Nel 2011, secondo i dati del ministero dell'Economia il valore delle abitazioni delle persone fisiche ammontava a circa 5.700 miliardi di euro. Nel 2014 (ultimi dati disponibili) il valore si era ridotto a 5.380 miliardi: una riduzione del 5%. Una riduzione del 20% a causa dell'Imu era stata paventata dal Censis, ma non sembra essersi verificata.

 

02/09/2018

Matteo Salvini: "Gli immigrati regolari e perbene sono i benvenuti, i 240.000 che ogni anno commettono reati no!" (Facebook)

 

Salvini probabilmente si riferisce ai dati sugli individui denunciati e/o arrestati dalle forze di polizia (dati Istat), che nel 2016 era effettivamente per gli stranieri pari a una cifra simile a quella riportata dal ministro dell'Interno: 261mila. Tuttavia i dati più corretti sarebbero quelli sui condannati in via definitiva: in questo caso gli stranieri condannati nel corso degli ultimi anni (fino al 2017) è pari a 71mila individui (dati Istat), un numero molto minore rispetto a quello riportato da Salvini.

 

05/09/2018

Matteo Salvini: "Negli ultimi 5 anni - quindi Renzi, Letta, Gentiloni - ricordo a chi ci ascolta che nonostante tutti i tagli possibili al mondo, i sacrifici, i furti, le truffe, il debito è aumentato di 250 miliardi" (Radio anch'io - Radio 1)

 

Prima di tutto, secondo i dati Istat il debito è passato dai 2.070 miliardi del 2013 ai 2.263 del 2017: l'aumento è stato dunque di circa 190 miliardi, e non 250. Per di più, l'indicatore di valore assoluto nominale del debito pubblico non è un dato significativo per misurarne la sostenibilità. Sia perché è un valore nominale che varia all'aumentare dell'inflazione, sia perché va rapportato al Pil, cioè al valore del reddito prodotto da un paese. Così facendo si può osservare che il rapporto debito pubblico/Pil è leggermente calato dal 2014 al 2017 dal 131,8% al 131,2% (fonte Istat)

 

Barbara Lezzi: "No attenzione perché non è vero, questa è una grande fake news, perché in realtà in Tap c’è Gazprom, c’è la Russia. Poi abbiamo la Merkel che si fa mettere d’accordo sempre con Putin per il gas e noi ancora continuiamo a dire questa enorme bugia agli italiani come se ci fosse diversificazione” (Stasera Italia - Mediaset)

 

Il progetto Tap è gestito da un consorzio che ha come azionisti la società italiana Snam (20 %), la britannica Bp (20%), l’azera Socar (20%), la belga Fluxys (19%), la spagnola Enagàs (15%) e la svizzera Axpo (5%). La proprietà del gasdotto non vede quindi la partecipazione diretta di alcuna impresa russa. A partire dal 2020 dovrebbero arrivare in Europa attraverso il Southern gas corridor le prime forniture provenienti dal potenziamento del giacimento offshore di Shah Deniz (noto come Shah Deniz 2) situato in Azerbaijan. Analizzando l'azionariato che fa capo a questo giacimento, vediamo che le società proprietarie sono la britannica Bp (28,8%), la turca Tpao (19%), l’azera Socar (16,7%), la malese Petronas (15,5%), la russa Lukoil (10%) e l’iraniana Nico (10%). Il colosso russo dell’energia Gazprom menzionato da Lezzi non risulta coinvolto nemmeno nel sito di estrazione. Lezzi allude anche a un accordo tra la cancelliera Merkel e Vladimir Putin, riferendosi probabilmente al piano tedesco di realizzare un secondo gasdotto North Stream per aumentare l’importazione di gas dalla Russia direttamente in Germania attraverso il Mar Baltico. Gazprom possiede il 100% di North Stream 2, ma non esiste alcun nesso tra questo gasdotto e il Tap e il parallelismo tra i due risulta del tutto arbitrario (fonte Lavoce.info).

 

Claudio Borghi: "Cosa è che fa aumentare lo spread? Soprattutto il fatto che non ci sia più la garanzia della Bce" (L'aria che tira - La7)

 

In realtà la Bce, a partire dal mese di agosto del 2012 ha prima annunciato e poi introdotto le Outright Monetary Transactions (Omt), che secondo gran parte degli esperti rappresentano una vera garanzia della banca centrale sui debiti sovrani dei paesi dell'Eurozona. Mai messe in pratica, si tratta della possibilità per la Bce di acquistare titoli di stato a breve termine emessi da paesi in difficoltà macroeconomica grave, a condizione che abbiano avviato un programma di aiuto finanziario con il Meccanismo europeo di stabilità (Mes). Dal momento dell'annuncio infatti lo spread italiano si è ridotto, scendendo dai circa 550 punti ai meno di 300 entro la fine del 2012. Le condizioni per utilizzare le Omt non sono state modificate da allora e dunque non sembrano plausibili oscillazioni dello spread per la capacità della Bce di garantire il debito.

 

Ripetizioni: 31/08/2018 ;

 

06/09/2018

Luigi Di Maio: “Sul piano occupazionale si partiva da 10.000 assunzioni e centinaia di esuberi, si è arrivati a 10.700 con zero esuberi: tutti i dipendenti riceveranno una proposta di lavoro” (Blog delle Stelle)

 

L'affermazione è imprecisa. La soluzione di Di Maio prevede 10.700 assunzioni da parte di ArcelorMittal, quella di Calenda 10.000 assunzioni più 1.500 assunzioni da parte delle società per le attività esternalizzate di Taranto e Cornegliano, controllate da Invitalia e da commissari straordinari. 10.700 contro 11.500. 2.822 esuberi per Di Maio, 2.022 per Calenda. Entrambi gli accordi includono garanzia di assunzione di eventuali esuberi a fine piano da parte, quello di Di Maio da parte di ArcelorMittal e quello di Calenda da parte delle due società per Taranto e Cornegliano (fonti Accordo Di Maio e Schema di accordo Calenda).

 

L’Europa e “i 20 miliardi all’anno che pretende” (Luigi Di Maio). Nel 2017 l’Italia ha versato 12 miliardi e ne ha ricevuti 9,8

Danilo Toninelli : "La famiglia Benetton era ed è azionista di punta dei gruppi che controllano quotidiani come La Repubblica, L’Espresso, Il Messaggero" (Blog delle Stelle)

 

Come riporta anche Il Fatto Quotidiano, la holding Edizione di proprietà della famiglia Benetton non è mai stata azionista del gruppo editoriale L'Espresso (ora Gedi), ha ceduto nel 2017 le quote che deteneva ne Il Sole 24 Ore e Caltagirone editore e già nel 2014 ha venduto la partecipazione in Rcs.

 

07/09/2018

Alfonso Bonafede: "Anche l'Europa promuove il disegno di legge spazzacorrotti" (Facebook)

 

Alfonso Bonafede sembra confondere Unione Europea e Consiglio d'Europa. Come specifica lui stesso nel post su Facebook, il commento positivo viene dal Greco (Group of states against corruption), istituzione del Consiglio d'Europa, un'organizzazione internazionale con compiti differenti rispetto all'Unione Europea. Del Greco fanno parte infatti - oltre ai paesi dell'Ue - anche l'Albania, l'Andorra, l'Armenia, l'Azerbaijan, la Bielorussia, la Bosnia, la Georgia, il Liechtenstein, la Moldavia, Monaco, il Montenegro, la Macedonia del Nord, la Norvegia, la Russia, San Marino, la Serbia, la Svizzera, la Turchia, l'Ucraina e gli Stati Uniti d'America (fonte Greco).

 

10/09/2018

Armando Siri: "Su 40 milioni di contribuenti soltanto 100 mila hanno un reddito pari o superiore a 300 mila euro lordi l'anno" (La Verità)

 

Dall'ultima analisi statistica sui contribuenti elaborata dal ministero dell'Economia, riguardante le dichiarazioni 2017 e quindi i redditi 2016, su 40 milioni di contribuenti solo 35.719 hanno un reddito pari o superiore a 300 mila euro. Il numero citato dal sottosegretario Siri è quindi quasi tre volte la cifra reale.

 

Alessandro Di Battista: "Il PD credo si sia intascato più di un miliardo di euro [di rimborsi elettorali]" (Otto e mezzo - La7)

 

Il Partito Democratico ha ottenuto in totale meno di mezzo miliardo di rimborsi elettorali, esattamente 439.715.829 milioni di euro, dal 2008 fino al 2016, ultimo anno in cui sono stati erogati i rimborsi, aboliti con il decreto legge 149/2013 (fonte Partito Democratico).

 

Alessandro Di Battista: “[Su Ilva Di Maio] ha ottenuto un contratto più vantaggioso per i lavoratori in termini occupazionali e ambientali del fenomeno Calenda” (Otto e mezzo - La7)

 

È controverso stabilire quale dei due accordi sia più vantaggioso. La soluzione di Di Maio prevede 10.700 assunzioni da parte di ArcelorMittal, quella di Calenda 10.000 assunzioni più 1.500 assunzioni da parte delle società per le attività esternalizzate di Taranto e Cornegliano, controllate da Invitalia e da commissari straordinari. 10.700 contro 11.500. 2.822 esuberi per Di Maio, 2.022 per Calenda. L'accordo di Di Maio prevede 250 milioni di euro stanziati per gli esodi incentivati (fino a 100mila euro a persona), contro i 200 milioni della proposta di Calenda (sempre fino a 100mila euro a persona). Entrambi gli accordi includono garanzia di assunzione di eventuali esuberi a fine piano da parte, quello di Di Maio da parte di ArcelorMittal e quello di Calenda da parte delle due società per Taranto e Cornegliano. Mantenimento dei livelli salariali e di diritti e tutele pre-Jobs Act per entrambi, compreso l'articolo 18. Per quanto riguarda l'ambiente, la proposta di Calenda conteneva il completamente dei principali interventi ambientali nel 2020, mentre l'accordo Di Maio anticipa al 2019 il 50% degli interventi, con completamento sempre fissato nel 2020 come nella precedente impostazione. Si stabilisce inoltre un tetto alla produzione fissato a 6 milioni di tonnellate annue (lo stesso già previsto) ma vincolando eventuali, successivi aumenti al mantenimento del livello delle emissioni. Sempre sul fronte ambientale, confermata infine l’immunità penale per azienda e commissari (fonte Accordo Di Maio e Schema di accordo Calenda). In generale si può affermare che i due accordi sono abbastanza simili.

 

11/09/2018

Matteo Salvini: "Quindi io preferisco dire a queste persone: mi dai il 10% e io stato incasso non i 3 miliardi che pensava il ministro Tria, ma così facendo lo stato può incassare almeno 20 miliardi di euro" (Porta a porta - Rai)

 

Secondo un fact-checking de Lavoce.info, le stime di Matteo Salvini sul recupero di gettito grazie alla cosiddetta pace fiscale sono eccessivamente ottimistiche. Si basano infatti su ipotesi di crediti aggredibili fuori misura rispetto alla realtà (450 miliardi versus 84), che se corretti riportano il gettito massimo ottenibile tra i 2 e i 6 miliardi (dipende dal tetto massimo delle somme condonabili). Lo stesso ministero dell'Economia ha infatti rilevato, poco più tardi della dichiarazione, nel draft budgetary plan 2019 inviato alla Commissione europea che il maggiore gettito proveniente dalla pace fiscale in 3 anni sarà pari allo 0,16% del Pil, cioè circa 3 miliardi di euro.

 

Vito Crimi: "Così si spiega il silenzio della maggior parte dei quotidiani italiani sul nome dei Benetton [dopo il crollo del ponte Morandi]: per giorni sono riusciti a non citare nemmeno per sbaglio questi fantomatici Innominati, padroni di fatto di Autostrade per l'Italia nonché elargitori di generosi investimenti in inserzioni pubblicitarie" (Facebook)

 

Il Corriere della Sera nelle prime due edizioni (15/08 e 17/08) dopo il crollo ha dedicato 8 articoli contenenti il termine "Benetton". Per La Repubblica, ne appare almeno uno.

 

13/09/2018

Matteo Salvini: "Paghiamo ogni anno 6 miliardi di euro al budget europeo" (Time)

 

Secondo il sito del Parlamento europeo, l'Italia nel 2016 ha contribuito per quasi 14 miliardi al bilancio dell'Unione Europea e ha ricevuto in cambio 11,5 miliardi. Il contributo netto italiano è pari dunque a meno della metà di quanto dichiarato da Matteo Salvini.

 

14/09/2018

Vito Crimi: "Gli editori hanno ricevuto tantissimi soldi in questi anni, dal 2003 oltre 3 miliardi di euro" (Il Fatto Quotidiano)

 

Secondo gli stessi dati riportati dal Dipartimento per l'informazione e l'editoria diretto dal sottosegretario Crimi, l'insieme di finanziamenti diretti e indiretti all'editoria sembra essere superiore ai 3 miliardi all'anno citati. Si tratterebbero infatti di 4 miliardi e mezzo (fonte Pagella Politica).

 

16/09/2018

Danilo Toninelli: “Io sto mandando fuori, e non è mai capitato nella storia, ingegneri del mio ministero a guardare questi piloni [delle autostrade] […] perché prima nessuno li controllava” (Omnibus - La7)

 

L'affermazione di Toninelli è falsa. Secondo Agi-Pagella Politica, un’apposita struttura di vigilanza esiste all’interno del ministero dei Trasporti dal 2012, prima come Struttura di vigilanza sulle concessioni autostradali e poi come Direzione generale per la vigilanza sulle concessionarie autostradali, e nel corso del quinquennio 2012-2016 ha compiuto più di 4 mila ispezioni.

 

19/09/2018

Giuseppe Conte: "L'attraversamento del Mediterraneo che ha provocato 34.000 morti in 15 anni" (La Verità)

 

“Negli ultimi cinque anni il debito è aumentato di 250 miliardi” (Matteo Salvini). Per l’Istat invece è cresciuto di 190 miliardi

Il numero è preso dalla ricostruzione dell'associazione olandese United against racism, ma si tratta delle sole morti accertate. Il numero reale è quindi sicuramente molto superiore, come certifica anche l'Organizzazione mondiale per le migrazioni.

 

Giulia Grillo: "Ricordo che il decreto Lorenzin non le ha migliorate dove erano basse [le coperture vaccinali]: quindi è stato inutile" (Il Fatto Quotidiano)

 

In verità, le coperture vaccinali a seguito dell'introduzione dell'obbligo di profilassi sono aumentate pressoché ovunque. Se prendiamo in considerazione il vaccino per il morbillo a 24 mesi (il vaccino più critico e che solitamente è preso in considerazione per i confronti), le 5 regioni con coperture più basse nel 2017 (pre-obbligo) hanno aumentato notevolmente la loro copertura: l'Abruzzo da 89,2 a 92,47%, le Marche da 88,2 a 92,46%, il Friuli-Venezia Giulia da 86,5 a 91,3%, la Sicilia da 85,63 a 91% e la provincia autonoma di Bolzano da 72,8 a 82,1% (fonte ministero della Salute qui e qui).

 

Giancarlo Giorgetti: "[Il debito pubblico] che peraltro negli ultimi anni risulta essere aumentato anziché diminuito" (Otto e mezzo - La7)

 

In realtà il rapporto debito pubblico/Pil è leggermente calato negli ultimi anni, da 2014 al 2017 dal 131,8% al 131,2% (fonte Istat).

 

21/09/2018

Nicola Molteni "Con il decreto immigrazione: più espulsioni e rimpatri, blocco degli sbarchi, tagli ai costi per l’accoglienza, cancellazione della protezione umanitaria e revoca del permesso di soggiorno per chi delinque" (Facebook)

 

Con riferimento all'ultima parte della dichiarazione, il decreto Sicurezza in effetti introduce alcuni casi in cui condanne definitive possono portare alla revoca dello status di rifugiato o della protezione sussidiaria, oppure alla sospensione della richiesta. Si tratta di minaccia o violenza a pubblico ufficiale, lesioni personali gravi e gravissime, pratiche di mutilazione dei genitali femminili, furto aggravato, furto in abitazione e furto con strappo, ma anche di spaccio, di violenza sessuale, prostituzione minorile, riduzione in schiavitù e tratta. Tuttavia, sono soltanto alcuni casi e, anche una volta arrivata la sentenza, non è detto che il condannato possa essere espulso nel suo paese di origine, se in questo fosse a rischio di tortura o violenza.

 

23/09/2018

Matteo Salvini: "Se l’anno prossimo diamo il diritto alla pensione a 3 o 400mila italiani, finalmente ci saranno 3 o 400mila giovani che invece di scappare per andare in Germania, in Svizzera, in Australia, Londra o chissà dove per cercare un lavoro potranno costruirselo in Italia il loro futuro” (Non è l'Arena - La7)

 

Non c'è alcuno studio scientifico recente che supporti la possibilità che al pensionamento di alcune centinaia di migliaia di lavoratori possa seguire l'assunzione di altrettanti giovani dalle stesse aziende. Questa teoria, mai provata, è chiamata "Lump of labour" e si basa sull'ipotesi che il mercato del lavoro sia rigido e fisso. Invece i posti di lavoro cambiano nel tempo, come le competenze richieste ai lavoratori. Gli unici studi sull'argomento hanno dimostrato che - al massimo - al pensionamento di 5 lavoratori anziani possa seguire l'assunzione di 1 giovane (fonte Il Foglio).

 

Ripetizioni: 05/09/2018, 20/02/2019, 19/02/2019;

 

Matteo Salvini: "La legge consente ai richiedenti asilo di continuare l'iter per la domanda di asilo anche se commettono reati nel frattempo" (Facebook)

 

Come ha scritto Agi-Pagella Politica, secondo la Convenzione di Ginevra è vietato il respingimento del richiedente asilo, salvo che "per motivi seri egli debba essere considerato un pericolo per la sicurezza del Paese in cui risiede oppure costituisca, a causa di una condanna definitiva per un crimine o un delitto particolarmente grave, una minaccia per la collettività di detto Paese". In questo senso la legislazione precedente al decreto sicurezza prevedeva - con il decreto legislativo 251 del 2007 - il diniego dello status di rifugiato in caso esistano fondati motivi di pericolo per la sicurezza dello stato oppure se lo straniero viene condannato con sentenza definitiva per reati come l'omicidio, la rapina aggravata, la strage, l'associazione mafiosa, il contrabbando aggravato, la violenza sessuale aggravata e la guerra civile. Se il richiedente asilo fosse stato condannato in via definitiva sarebbe potuto essere teoricamente espulso.

 

24/09/2018

Luigi Di Maio: "È previsto l’adeguamento della disciplina dei permessi di soggiorno agli altri paesi europei. Solo in Slovacchia e in Italia c’è quello umanitario ed è per questo che viene abolito" (Il Fatto Quotidiano)

 

Un report di Eurostat di aprile 2018 mostra che, sul totale delle richieste di asilo accolte in Unione europea nel 2017 (538.120), 77.530 sono stata autorizzate per motivi umanitari. In particolare, 16 paesi Ue hanno accordato una qualche forma protezione umanitaria. Tra questi spiccano la Germania con più di 50mila domande accolte e l’Italia con 20mila. Seguono Svezia e Regno Unito. Dunque non è vero che soltanto in Italia e in Slovacchia esiste il permesso umanitario.

 

Luigi Di Maio: “Il tema non è tanto il deficit, ma le misure per far crescere il Pil. Il Portogallo è arrivato ad avere un rapporto tra deficit e Pil del 7%, ma ha abbassato il debito grazie alla crescita” (Il Fatto Quotidiano)

 

La narrazione di Di Maio è ingannevole. Come ha spiegato Carlo Cottarelli sul Foglio, la crisi del 2008 ha portato il Portogallo a dichiarare lo stato d’insolvenza e a chiedere l’intervento della Troika nel 2011, per 78 miliardi, quando nessun altro investitore era più disposto a finanziare il maxi debito lusitano. Il 2011 è proprio l'anno in cui il deficit del Portogallo è cresciuto fino al livello citato da Di Maio (7,4% del Pil). Tra il 2010 e il 2011 il debito pubblico in percentuale al Pil è cresciuto di quasi 30 punti percentuali, mentre il paese rientrava in recessione perdendo 5 punti di pil rispetto ai livelli pre-crisi. Dopo aver subito le pesanti riforme imposte dalle istituzioni internazionali (tagli alle pensioni, ai salari dei dipendenti pubblici, aumento dell’Iva, privatizzazioni), il Portogallo è riuscito a recuperare competitività internazionale. La domanda interna ridotta e i bassi salari hanno infatti rilanciato le esportazioni e il turismo internazionale, migliorando la bilancia commerciale e rilanciando la crescita economica, ripartita nel 2014. Le conclusioni che si possono trarre sono quindi opposte rispetto a quelle suggerite da Di Maio: l’elevatissimo deficit in Portogallo ha portato il paese alla bancarotta e alla perdita della credibilità internazionale; è stata invece la conseguente cura estrema che ha rilanciato l’economia, puntando sulle esportazioni e su una crescita sostenibile e ottenuta senza scontri con i mercati e l’Unione europea (fonte Il Foglio).

 

Luigi Di Maio: “La Francia per finanziare la sua manovra economica farà un deficit del 2,8%. Siamo un paese sovrano esattamente come la Francia. I soldi ci sono e si possono finalmente spendere a favore dei cittadini. In Italia come in Francia” (Il Fatto Quotidiano)

 

In realtà, l’aumento del deficit pubblico francese riflette un semplice slittamento temporale di alcune uscite ed entrate di bilancio. Senza tali modifiche tecniche il deficit sarebbe sceso all’1,9%, un livello molto basso per la Francia. Un dato dimostrato dal fatto che per l’anno successivo, il 2020, è comunque previsto un livello di indebitamento all’1,4%. Bisogna inoltre tenere a mente che, al netto dell’aumento del deficit nominale, la Francia l’anno prossimo ridurrà il deficit strutturale - cioè quello depurato dalle spese che si ripetono un solo anno, come le modifiche al sistema fiscale francese - di alcuni punti decimali, sebbene meno di quanti previsti dagli accordi europei. L’Italia invece, con la decisione del 2,4%, avrebbe peggiorato il proprio saldo strutturale dello 0,7 punti percentuali, quando un anno fa aveva preso l’impegno di migliorarlo di 0,7 punti: uno scarto di quasi un punto e mezzo percentuale, ben diverso dal caso francese (fonte Il Foglio).

 

26/09/2018

Luigi Di Maio: “Ci fidiamo di Tria, ma tutti i cittadini sanno che nel ministero dell’Economia ci sono persone messe da quelli di prima e che ci remano contro” (Circo Massimo - Radio Capital)

 

L’organizzazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze è stabilita dal dpcm del 27 febbraio 2013, n. 67. In breve, i dirigenti del Mef diventano tali a seguito di un concorso, non di nomina politica. I capi dei quattro dipartimenti in cui si articola il ministero vengono invece scelti dalla politica, in particolare dal ministro, con l’approvazione del Consiglio dei ministri e il via libera del Quirinale. Gli attuali capi dei dipartimenti sono stati scelti dal ministro Tria, che ha deciso autonomamente di confermare in due casi su quattro i nomi ereditati dal precedente governo o anche da esecutivi anteriori. È quindi ingannevole affermare che ci siano nel Mef “persone messe da quelli di prima”, visto che il ministro Tria era libero di deporli (fonte ministero dell'Economia).

 

Lorenzo Fioramonti: "Il Portogallo tra l'altro ha un debito più alto del nostro" (L'aria che tira - La7)

 

L'Italia nel 2017 ha avuto un debito pubblico pari al 131,2% del Pil, mentre il Portogallo ha raggiunto il 124,8%. Il debito portoghese non è stato superiore a quello italiano dal 2012 (fonte Eurostat).

 

28/09/2018

Massimo Garavaglia: “Tasse abbassate al 15% per più di un milione di lavoratori italiani, diritto alla pensione per almeno 400.000 persone e altrettanti posti di lavoro a disposizione dei nostri giovani superando la legge Fornero, [...]" (Facebook)

 

Garavaglia sbaglia il dato sulla platea dei beneficiari del taglio fiscale su lavoratori autonomi e imprese individuali: secondo un rapporto dell'Ufficio parlamentare di bilancio l'aliquota sostitutiva al 15% verrebbe estesa a un 17% incrementale, che equivale a circa 500mila contribuenti. Per quanto riguarda invece il ricambio generazionale, non necessariamente a una riduzione dei posti di lavoro dei lavoratori più anziani corrisponde un aumento dei posti di lavoro dei giovani. Sempre l’Ufficio parlamentare di bilancio evidenzia che le forze di lavoro di diversa età non sono omogenee per capacità e vocazioni e che quindi le diverse generazioni sono complementari più che sostituibili all’interno degli organici. Inoltre, uno studio dell’ex presidente dell’Inps Tito Boeri e coautori sostiene che nel mercato del lavoro italiano il rapporto tra pensionati e nuovi assunti si attesta intorno a 5 a 1: nella migliore delle ipotesi, il pensionamento di 400mila persone porterebbe all’assunzione di 80mila giovani (fonte Lavoce.info).

 

30/09/2018

Luigi Di Maio: "I governi Letta, Renzi e Gentiloni hanno fatto 192 miliardi di euro di debiti" (Non è l'Arena - La7)

 

L'indicatore di valore assoluto nominale del debito pubblico non è un dato significativo per misurarne la sostenibilità. Sia perché è un valore nominale che varia all'aumentare dell'inflazione, sia perché va rapportato al Pil, cioè al valore del reddito prodotto da un paese. Così facendo si può osservare che il rapporto debito pubblico/Pil è leggermente calato dal 2014 al 2017 dal 131,8% al 131,2% (fonte Istat).

 

Ripetizioni: Laura Castelli (29/09/2018, 10/10/2018), Carlo Sibilia (08/10/2018);

 

Nicola Molteni "21.024 sbarchi ad oggi contro i 105.417 dell’anno scorso!!! -80,06%, un risultato pazzesco!! Tutto merito di Matteo Salvini!" (Facebook)

 

I dati citati da Molteni si riferiscono al periodo gennaio-settembre 2017 e 2018 e sono esatti. Ma il calo non è "tutto merito di Salvini". Osservando soltanto il periodo gennaio-maggio 2018, quando il ministro in carica era Minniti, si registra già una riduzione del 77,70% rispetto al periodo corrispondente del 2017 (da 60.228 sbarchi a 13.430. Guardando più in generale alle conseguenze delle diverse politiche migratorie, uno studio dell'Ispi prende opportunamente in considerazione tre periodi di tempo: i dodici mesi precedenti al calo degli sbarchi, dal 16 luglio 2016 al 15 luglio 2017; il periodo delle “politiche Minniti”, che va dall’inizio del calo degli sbarchi all’entrata in carica del governo Conte: dal 16 luglio 2017 al 31 maggio 2018; e il periodo delle “politiche Salvini”, iniziato dopo l’entrata in carica dell’attuale governo, dall’1 giugno al 30 settembre 2018 (data della dichiarazione). Utilizzando i dati su base giornaliera, si può notare come, nei dodici mesi precedenti al calo degli sbarchi, in Italia arrivassero irregolarmente dal mare 532 persone al giorno. Nel periodo che coincide con l’attuazione delle politiche Minniti, tale numero è sceso del 78%, per un totale di 117 persone al giorno. Il periodo che corrisponde alle politiche Salvini ha fatto registrare un’ulteriore riduzione degli sbarchi (circa 61 al giorno): una contrazione equivalente al 48% rispetto al periodo delle politiche Minniti. Salvini ha quindi in gran parte ereditato la situazione degli arrivi in Italia del periodo Minniti.

 

02/10/2018

Armando Siri: "Lo spread – lo diciamo a chi ci segue da casa, se no si spaventa – con i mutui non c’entra assolutamente nulla, primo perché il 90% dei mutui in Italia sono a tasso fisso; secondo perché i mutui sono collegati all’Euribor, non c’entra niente lo spread" (Porta a porta - Rai)

 

II mutui già esistenti, che siano a tasso fisso o a tasso variabile, difficilmente risentono dell'aumento dello spread. Secondo Lavoce.info, il differenziale può invece influenzare le rate dei mutui futuri, i quali possono risentire di un eventuale aumento dei costi di finanziamento delle banche: uno spread Btp-Bund crescente nel tempo aumenterebbe i costi di raccolta per le banche e le porterebbe ad alzare i tassi dei mutui. Infatti, se peggiora lo spread, le banche dovranno corrispondere interessi più alti sulle loro obbligazioni, e costandogli di più il denaro, lo faranno pagare di più anche ai cittadini. Un ulteriore canale di trasmissione è quello patrimoniale: molte banche hanno a bilancio una quota consistente di titoli di stato (ad agosto 353 miliardi) e un’eventuale perdita di valore di questi ultimi ne eroderebbe il patrimonio. Con attivi di bilancio più magri, le stesse riserve potrebbero risentire della minor ricchezza. Le banche sarebbero quindi costrette a recuperarla scaricando ulteriormente i costi sui clienti, ossia alzando i tassi dei mutui. Escludere del tutto un effetto dello spread sui mutui dei cittadini è quindi una forzatura ingenua, in cui è caduto anche il sottosegretario Siri con questa dichiarazione.

 

03/10/2018

Paolo Savona: "Si può discutere se [la Francia] abbia scelto di attivare lo strumento adatto, ossia la riduzione delle tasse, ma si deve ritenere che, se ha deciso di aumentare il deficit pubblico, la sua scelta è comprensibile, pur essendo conscia che il risultato sarà un peggioramento dei due deficit" (Italia Oggi)

 

Il ministro Savona confronta le scelte di finanza pubblica di Francia e Italia, criticando chi difende Macron per il deficit al 2,8% previsto (inizialmente) per il 2019 giustificando la scelta francese con il suo più basso livello di debito, rispetto all'Italia. Le informazioni riportate da Savona sono corrette, ma dimentica di sottolineare come il deficit francese previsto per il 2019 era in realtà in gran parte rappresentato da slittamenti temporali di alcune uscite ed entrate di bilancio, per le riforme fiscali che entreranno a regime nel 2019. Il deficit strutturale, cioè destinato a restare negli anni, era invece pari all'1,9%, in diminuzione rispetto all'anno precedente (fonte Il Foglio).

 

Gian Marco Centinaio: "È stato preso il corpo più piccolo [i forestali] e lo hanno tolto, risparmiando zero" (Un giorno da pecora - Radio 1)

 

In realtà la riforma del corpo forestale dello Stato, accorpato al corpo dei Carabinieri secondo il decreto legislativo 177/2016, ha permesso di risparmio di 122 milioni di euro in tre anni (fonte Lavoce.info).

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  • Andrew

    09 Aprile 2019 - 16:04

    uno stipendiato italiano riceve lo stipendio già decurtato del 23 per cento per l’Irpef, del 27,7 per cento per l’Inps e gli rimane solo il 49,3 per cento. Quando spendiamo i nostri soldi, il 22 per cento va via sotto forma di Iva. Lo Stato italiano incamera il 72,7 per cento del lavoro degli stipendiati italiani, senza contare poi i contributi locali, che sono sempre in crescita. Gli esecutivi Pd che hanno governato dal 2011 al 2018 hanno regalato soldi – come ad esempio gli 80 ed i 500 euro regalati dal governo Renzi – allo stesso modo, oggi, l’attuale governo Movimento 5 stelle-Lega regala e dissipa i soldi pubblici degli italiani con la misura formalmente detta “per rimediare alla povertà”. Ma, nei fatti, diretta alla più profonda dissipazione e sperpero delle nostre casse pubbliche ed in danno e spregio agli italiani tutti.

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