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Stremati al G7

Conte, Trump, Merkel e tutti gli altri arrivano stropicciati e poco utili al vertice di sabato in Francia

23 Agosto 2019 alle 06:00

Stremati al G7

Foto LaPresse

Bruxelles. Emmanuel Macron non poteva trovarsi in situazione peggiore per presiedere un vertice del G7. Il presidente americano, Donald Trump, è già lanciato in campagna elettorale e moltiplica i conflitti verbali minacciando perfino la gentile Danimarca dopo il rifiuto di vendergli la Groenlandia. La cancelliera tedesca Angela Merkel è a fine regno e alle prese con una probabile recessione. Il primo ministro britannico, Boris Johnson, è Boris Johnson e deve fare i conti con la Brexit tra due mesi. Il...

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David Carretta

Corrispondente a Bruxelles per Radio Radicale. Da nove anni copre le istituzioni europee e altri eventi internazionali e cura una rassegna della stampa internazionale. Dal 2004 collabora regolarmente con il Foglio, scrivendo di Europa, Nato, relazioni transatlantiche, politica francese e Belgio. E' stato militante radicale, assistente al Parlamento europeo e tesoriere di Non c'è Pace senza Giustizia. Dopo un decennio a contatto con le istituzioni europee, il suo euro-entusiasmo si è trasformato in euro-realismo: l'Europa è quello che è, ma se non ci fosse bisognerebbe inventarla. Così anche per i radicali.

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