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Il grande imbroglio di Di Maio sulle trivelle

Dagli idrocarburi all’Ilva. Perché il M5s non può intestarsi nulla di sviluppista ma solo scaricar barile

8 Gennaio 2019 alle 06:15

Il grande imbroglio di Di Maio sulle trivelle

Foto LaPresse

Roma. Il 17 aprile 2016 il referendum per l’abrogazione delle leggi sulle concessioni all’estrazione di idrocarburi in mare, sostenuto da nove consigli regionali di diverso colore politico (Puglia, Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Marche, Molise, Sardegna e Veneto), da governatori di partiti opposti (dal pugliese Michele Emiliano al veneto Luca Zaia), dal comitato No Triv e da ben quattordici partiti (dal Movimento 5 stelle alla lista Tsipras passando per Lega e Fratelli d’Italia) andò incontro a una sonora sconfitta, mancando di...

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Commenti all'articolo

  • bila56

    08 Gennaio 2019 - 10:10

    Ma quale era stato il risultato del referendum sulle trivellazioni e chi aveva detto di non andare a votare? Me lo potete ricordare?

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    • Gianpiero

      08 Gennaio 2019 - 12:12

      Certo, la maggioranza PD la destra liberale e i governatori riformisti hanno fatto fallire un rerferendum inutile e dannoso per il paese, purtroppo poi il fronte sfascista ha vinti quello del 4 dicembre, con i danni che pagheremo per molti anni.

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