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Il Terzo Panico di Toninelli

Il Terzo Valico si farà, ma il ministro balbetta e fa tornare i conti come gli pare

13 Dicembre 2018 alle 20:45

Il Terzo Panico di Toninelli

Foto Imagoeconomica

Quando il Foglio e il Messaggero avevano anticipato che l’analisi costi-benefici sul Terzo Valico era positiva, il Fatto quotidiano aveva subito protestato: “E’ una fake news”. La presa di posizione del giornale di Travaglio ci aveva confortato. Infatti Danilo Toninelli ha presentato i risultati della struttura del suo ministero e l’esito è positivo: “Il Terzo Valico non può che andare avanti”. La notizia però non sta tanto qui, quanto nel fatto che con questa analisi costi-benefici Toninelli boccia il metodo – definito infatti “opinabile” dagli stessi collaboratori del ministro – della commissione per l’analisi costi-benefici che proprio lui ha voluto e selezionato, e che dovrà valutare altre grandi opere come la Tav.

 

Cerchiamo di spiegare perché.

 

L’analisi costi-benefici in senso stretto fatta dal gruppo guidato dal prof. Marco Ponti stabilisce, nello scenario base, che il costo dell’opera a finire supera i benefici per circa 1,5 miliardi. Dentro questi costi, spiega Toninelli, ci sono voci come “i minori ricavi dei concessionari autostradali” – oltre 600 milioni, precisano al Mit – e “905 milioni di euro di accise sulla benzina che non verrebbero incassate dallo Stato”. Due costi che in realtà per il M5s non lo sarebbero: meno ricavi per i nemici delle autostrade e meno inquinamento per il traffico su gomma (ovvero meno pedaggi e meno tasse). Queste passività sarebbero compensate dall’analisi giuridica, che valuta i costi in caso di abbandono dell’opera: un decimo dell’importo residuo del contratto, il contenzioso e le spese di ripristino: “Il totale dei costi del recesso ammonterebbe a circa 1 miliardo e 200 milioni di euro”. Ma così, 1,5 miliardi di costi se si porta a termine e 1,2 se si blocca, vuol dire che l’analisi è negativa! Che bisogna cioè stoppare il Terzo Valico. No, perché Toninelli aggiunge ai costi da sostenere anche 1,5 miliardi “già spesi” che però, essendo “già spesi”, non sono da spendere.

 

In sintesi, questa pagliacciata messa in piedi da Toninelli e dal M5s considera costi che non lo sono e altri che lo sono stati, contesta il metodo dell’analisi costi-benefici da lui commissionata e alla fine, per giustificare un esito già concordato politicamente con la Lega, fa tornare i conti come gli pare.

Redazione

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  • Chichibio

    14 Dicembre 2018 - 11:11

    Pensa un po' se il Toninelli dell'epoca avesse indetto una valutazione costi/benefici sulle caravelle di Colombo!

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  • Bacos50

    14 Dicembre 2018 - 10:10

    Tony Nelly? Ma che cosa pretendete da quest'anima innocente e dalla congrega che lo attornia e di cui lui è l’eroico porta bandiera. Ieri, mia moglie, dirigente scolastica, ha partecipato all'incontro con i genitori e mi ha riferito che alcuni genitori discutevano tra loro sugli esiti della marcia indietro sulla finanziaria e non è mancato chi asseriva convinto e giulivo che in fondo la differenza tra l'iniziale 2,4 e l'attuale 2,04 è poca cosa! Perché meravigliarsi? Un esempio indicativo del livello cognitivo di chi ha votato in massa per i 5S, che nell'ultima elezione sono stati votati dal 32,8 % dei votanti, ma non degli italiani. Mi viene in mente la scenetta, quella sì magistrale, del Totò scrivano che raccomanda al villico di turno: “Viva l’ignoranza e se ha figliuoli non li mandi a scuola, per carità…!”. Questa ahimè è l'attuale cruda realtà.

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  • giantrombetta

    14 Dicembre 2018 - 09:09

    A proposito di pagliacciate, e se affidassimo ad una ennesima Commissione di esperti la valutazione del rapporto costi e benefici dell’introduzione del cosiddetto reddito di cittadinanza? O della presunta cancellazione della Fornero? Ed a proposito di Toninelli, che fine ha fatto la promessa al popolo di revocare la concessione della gestione privata dell’autostrada dopo il crollo del ponte di Genova? Se non ricordo male doveva essere decisa dal primo Consiglio dei ministri, ma sono già passati quattro mesi....

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    13 Dicembre 2018 - 23:11

    Ma cosa si pretende dal povero Toninelli che in fondo fa un po' di tenerezza. Che sia cosciente di quello che dice? Suvvia! La sindaca Raggi, a Piazza Pulita, va oltre le amenità di Toninelli. "Ama deve fare molto di più - proclama" Di un miliardo e trecento milioni di debiti di gestione?

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