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Storia di un asse invisibile, e indicibile, che avvicina le idee della Lega e del Pd

L’alta velocità, le grandi opere, le trivelle, i termovalorizzatori, le politiche per le imprese, il garantismo. Perché più aumenta la distanza tra Lega e M5s e più diminuisce quella con il Pd. Per ora è solo un gioco, in attesa della recessione

Claudio Cerasa

Email:

cerasa@ilfoglio.it

14 Gennaio 2019 alle 07:47

Storia di un asse invisibile, e indicibile, che avvicina le idee della Lega e del Pd

Un gruppo di manifestanti che sabato ha Torino ha sfilato per dire Sì alla Tav (foto LaPresse)

Nel nuovo mondo della politica c’è una storia indicibile, difficile da raccontare e da ammettere per entrambi i protagonisti di cui parleremo, che si trova al centro di un dibattito politico del tutto virtuale che nessuno sembra avere il coraggio di affrontare e che però giorno dopo giorno risulta, per quanto difficile e improbabile da accettare, sempre più magnificamente evidente: ma che cosa sta succedendo tra la Lega e il Pd? Il contratto di governo è vivo e vegeto, il...

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    14 Gennaio 2019 - 16:04

    Al direttore - Il nodo non è che sia più facile trattare con Di Maio che con Berlusconi. Il Cav. sa farsi concavo e convesso, Il vero problema sono le intendenze. Specie quelle di FI. Ci siamo capiti. Le sintonie programmatiche, politiche, sociali sono evidenti, operative ed efficaci in tutte i Cdx amministrativi in essere: Regioni e comuni. L'Avversità al Cdx al governo, nasce da pretestuosi motivi ideologici, non dal rifiuto di estendere esperienze amministrative disastrose. Insomma caro direttore, tutto si riduce ad aver una strategia politica che mandi il M5S all'opposizione e, essere attrezzati per non rimanerne condizionati e schiavi. Si potrebbe fare, ma è progetto da maneggiare con estrema accortezza e cura. Certo, con gli Ego in ballo …

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  • Giovanni Attinà

    14 Gennaio 2019 - 14:02

    Caro Cerasa, insisto: la confusione politica in Italia è grandissima, ma una coalizione tra questi due partiti è impossibile. L'Italia avrebbe bisogna di partiti nuovi con programmi e idee rinnovate, visto che si vive nella palude politica e vale sia per la maggioranza che per le opposizioni.

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    • stearm

      14 Gennaio 2019 - 15:03

      Sarebbe possibilissima invece, basterebbe un contratto di governo. Ma poi entreremmo tutti in crisi esistenziale. Abbiamo tutti bisogno di un nemico che sia il comunista, il fascista, il corrotto, il tifoso della squadra avversaria. Anche gli algoritmi che gestiscono Internet: le divisioni aumentano il watch time dei siti e maggiore il watch time maggiori gli ads. L'importante è trovare un argomento che stimoli la faziosità. Geniale la trovata del muro di Trump e soprattutto il timing: poteva costruirlo appena eletto avendo la maggioranza in Camera e Senato, ma Trump conosce bene il meccanismo mediatico: ha aspettato che i Democratici avessero il potere per opporsi. Per questo è da apprezzare Cerasa che invece di fomentare le divisioni, cerca di mettere in luce i punti in comune tra le forze politiche, anche se poi in un clima più sereno venderebbe meno copie. Insomma l'opposto del metodo Travaglio. Lunga vita a Il Foglio.

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  • Giovanni

    14 Gennaio 2019 - 12:12

    Asse non solo invisibile e indicibile ma anche impossibile. Se la Lega dovesse accettare un avvicinamento al PD perderebbe in pochi giorni parte del suo elettorato. Lo stesso avverrebbe al PD che già naviga in pessime acque. Invece se nascesse al centro dello schieramento politico italiano una nuova forza politica magari formata da ex PD moderati (chiamiamoli socialdemocratici), centristi e un po' di Forza Italia allora forse il miracolo potrebbe anche avvenire. Ma è una via molto stretta e persino pericolosa più per Salvini che per gli altri. Per questo credo che a Salvini che ormai vola su quote elettorali vicine al 35% basterebbe Forza Italia e Fratelli d'Italia per fare un governo tutto di destra. Comunque vedremo.

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    • Skybolt

      14 Gennaio 2019 - 15:03

      Mettiamoci anche i repubblicani (non quelli di Calenda, ma poi lo fa sto partito?), i liberali (non quelli di ... di... come si chiama...) e abbiamo rifatto il pentapartito. Come dov'è la DC? Gli ex-Pd moderati ma non con Martina (già la definizione è lunga) cosa sono?

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  • lorenzo tocco

    lorenzo tocco

    14 Gennaio 2019 - 10:10

    Per adesso siamo alla fantapolitica, poi a volte succede che la realtà superi la fantasia. Per quanto riguarda le cose buone che la Lega non riuscirebbe a fare, ricordo che molto probabilmente le decisioni su TAP, ILVA e terzo valico hanno una forte impronta leghista, in attesa della TAV. Oltre a ciò inserisco il decreto sicurezza, magari perfettibile, il maggiore controllo dei flussi dei clandestini, quota 100 e, speriamo, la legge sulla legittima difesa

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    • niky lismo

      14 Gennaio 2019 - 16:04

      E così siamo a posto: più immigrati irregolari, più morti nel Mediterraneo e più torture in Libia, squilibrio del sistema pensionistico e spari da casa a casa. La forte impronta leghista è attuata

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      • lorenzo tocco

        lorenzo tocco

        14 Gennaio 2019 - 17:05

        Forse le sfugge che i morti in mare sono diminuiti, anche solo per un mero calcolo statistico: meno partenze = meno morti. La matematica non è un'opinione. Il sistema pensionistico deve essere anche socialmente in equilibrio, non solo rispetto ai conti. Mi dica da chi ha sentito parlare di spari da casa a casa. Io non posseggo pistole ma voglio potermi difendere da aggressioni che possono avvenire in casa mia, senza preoccuparmi delle conseguenze per l'aggressore, che deve sapere a cosa può andare incontro. Non capisco perché mi dovrei preoccupare dei danni che posso causare a chi mi aggredisce.

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      • stearm

        14 Gennaio 2019 - 17:05

        Gli immigati irregolari hanno cominciato ad arrivare nei primi anni Novanta e hanno continuato a farlo indifferenti ai governi che si sono succeduti, continueranno a farlo. I morti nel Mediteranneo e le torture in Libia non le fermerà un governo, come un governo non ne è stato nè ne sarà la causa. La legittima difesa c'è sempre stata, nessuno è mai andato in galera per essersi difeso da una rapina o da una aggressione. Il sistema pensionistico è in crisi per motivi strutturali a partire dagli anni Settanta, tutti i governi degli ultimi trent'anni, volenti o nolenti, ne hanno tratto le dovute conseguenze. Insomma il governo attuale continua sulla strada di quelli precedenti che sarà anche la strada di quelli futuri. Cosa non va in questa fotografia? Che, se fosse vera, ci accorgeremo che alla fine il nostalgico comunista e l'elettore leghista hanno entrambi un'identità politica idealizzata e che, se si sedessero ad un tavolo senza pregiudizi, andrebbero d'accordo nel non cambiare nulla

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