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L’horror di una Cgil formato No Tav

Dopo la condanna gli attivisti troveranno (forse) un alleato in Landini

12 Ottobre 2018 alle 20:35

L’horror di una Cgil formato No Tav

Maurizio Landini (foto LaPresse)

Con sedici condanne e tre assoluzioni si è concluso a Torino il processo per l’assalto, il 28 giugno 2015, di un migliaio di attivisti No Tav al cantiere di Chiomonte della Torino-Lione, simbolo delle grandi opere che i 5 stelle intendono cancellare. La Tav – come il Terzo Valico ferroviario di Genova, Pedemontana veneta, gasdotto Tap – è anche tra i motivi di scontro tra ala moderata della Lega e grillini. Ma Luigi Di Maio e il ministro Danilo Toninelli...

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Commenti all'articolo

  • tuttosilvo

    13 Ottobre 2018 - 10:10

    ma no, Landini segretario va benissimo, così la cgil getta la maschera e finalmente i pochi ancora iscritti se ne vanno !

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  • giantrombetta

    13 Ottobre 2018 - 08:08

    Che una parte della Cgil sia aperta ad accordi con i pentastellati credo sia cosa nota. Come altrettanto noto e’ che pure una parte del Pd condivida tale strategia. Resta da verificare sia in Cgil che nel Pd la consistenza di questa parte. Se maggioritaria ne vedremo delle belle anche a livello governativo, dopo la resa dei conti Salvini vs Di Maio alle elezioni europee. Fa bene il Foglio ad osservare e riferire ciò che sta avvenendo dentro la Cgil ed il Pd, perché c’e’ poco da star tranquilli.

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  • carlo.trinchi

    12 Ottobre 2018 - 23:11

    Landini, Landini fino a quando abuserai della pazienza nostra.

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  • fiorevalter

    12 Ottobre 2018 - 20:08

    Landini alla segreteria sarebbe una iattura: per il sindacato e per un'idea di sinistra responsabile e moderna

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