Toninelli, tutta invidia

Maurizio Crippa

Laura Castelli gli ha scippato la scena, le migliori comiche della galassia grillina orma le mette in scena lei. E allora che ti fa, l’invidioso? Passa all’usato sicuro e aggiorna il repertorio

Pubblichiamo oggi nelle pagine interne un interessante articolo che spiega come l’invidia sia una componente ineliminabile dell’animo umano, e socialmente dannosa se non la si tiene a bada, ma in certi tempi bui (i nostri) non la tiene a bada più nessuno e così s’è fatta addirittura partito politico. Il governo degli invidiosi. Potreste pensare che è un’esagerazione saggistica, e allora vi aiutiamo con la cronaca. Renzi e Boschi avevano babbi chiacchierati? Per non essere da meno, Giggino ha buttato in pasto alle cronache il suo papà. Solo che, non essendo uomo di mondo, ha voluto strafare. L’invidia è una brutta bestia. Ma prendete Toninelli. Laura Castelli gli ha scippato la scena, le migliori comiche della galassia grillina orma le mette in scena lei. Le gaffe del ministro delle tensostrutture stavano già passando di moda, un meme castelliano dopo l’altro: la storia del tunnel del Brennero ormai non fa più ridere nemmeno all’asilo di Codroipo. E allora che ti fa, l’invidioso? Passa all’usato sicuro e aggiorna il repertorio. Genova, insomma: “Genova tornerà forte in pochi mesi… al massimo anni”. Stanno ridendo da ieri tutti come al cinepanettone. Si attende un rilancio del ministro Bonisoli: “Beh? Anche Pompei tornerà più bella che pria… questione di anni”. Ma come spodestarlo adesso, Toninelli? Vedrete che entro l’8 dicembre ci penserà Salvini, l’invidioso in chief. Gli basterebbe aggiungerlo alla nuova sua gallery: la famosa foto toninelliana col pugno chiuso, e sotto una bella scritta: “Lui non ci sarà”.

  

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  • Maurizio Crippa
  • "Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

    E’ responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"