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“Pentitevi!”. Renzi, il grottesco Savonarola del Pd

Il pensiero che abbia sbagliato tutte le sue mosse politiche e che qualche ravvedimento operoso spetti anche a lui neanche sfiora l'ex leader politico. Il rischio è che finisca come il frate del famoso film 

8 Dicembre 2018 alle 06:12

“Pentitevi!”. Renzi, il grottesco Savonarola del Pd

Foto LaPresse

La farsa del Pd – una profezia autoavverata: una risata li ha già seppelliti – non è certo tutta colpa di Matteo Renzi (diamo al disastroso Minniti e agli altri quel che è loro). Ma da due anni esatti, e da nove mesi in forma acuta (gravidanza isterica?), l’ex leader politico si è trasformato nella caricatura di un suo celebre e ottenebrato concittadino, Savonarola. Come il frate, va ripetendo come un disco rotto un unico concetto, se di concetto si tratta. “Pentitevi!”. “Tornate sui vostri passi o perirete!”. Ce l’ha con i reprobi del Pd (anche se è un po’ Pinocchio e lo nega) e con tutti gli elettori che non hanno votato per lui. Il pensiero che abbia sbagliato tutte, ma proprio tutte, le sue mosse politiche, e che qualche ravvedimento operoso spetti anche a lui, neanche lo sfiora. Un disastro, per uno che nella vita ha fatto solo il politico di professione. Sono incappato in suo recente post su Facebook. Qualcuno con una soglia di sopportazione della noia maggiore della mia ha contato che su 39 frasi, in 30 è lui il soggetto. La strategia di dire agli altri “pentitevi!” non ha mai funzionato, in politica. Savonarola, si sa, ha avuto un caldo finale. A Renzi nessuno augura tanto. Ma il rischio è che finisca come il frate del famoso film che strillava “ricordati che devi morire!”. E Troisi rispondeva, più allibito che altro: “Mo’ me lo segno”.

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Commenti all'articolo

  • furlaninterfan

    09 Dicembre 2018 - 09:09

    Le vicende berlusconiana e renziana dimostrano che il governo gialloverde non è la causa del degrado civile italiano, ma la sua logica conseguenza. Non dimentichiamo che la seconda metà del secolo scorso è stata dominata dal pensiero di una sinistra massimalista. Quella che ha eliminato Craxi (manu iudiciali) per aver vinto al referendum sulla contingenza e spuntata l'arma sindacale. Nella crisi postbellica ci ha salvato la Chiesa, ma nella inevitabile crisi prossima ventura chi ci salverà? Iginio Petrussa

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  • Medicaid

    08 Dicembre 2018 - 15:03

    È vero, Renzi ha commesso molti errori. È innegabile però che la " ditta" considerandolo un pericoloso intruso ha scatenato una serie ininterrotta di attacchi contro di lui, pluriquotidiani e per tutto il periodo in cui è stato segretario. Altrettanto hanno fatto la stragrande maggioranza dei mezzi di comunicazione e tutti gli esponenti di tutte le corporazioni italiane. Per esempio avere il suo governo ridotto i centri di acquisto per la pubblica amministrazione da 36000 a 32 - 35968 in meno!!!!- gli ha procurato molti nemici. Quanti sentendosi minacciare le loro scandalose guarentigie si sono coalizzati ed hanno leoninamente combattuto. E vittoriosamente. Detto questo il PD non ha alcun futuro. Non c'è redimibilita' possibile. Troppa malafede, troppo desiderio di potere, poltrone, privilegi.

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  • emiliosisi

    08 Dicembre 2018 - 15:03

    D'accordo con Giovanni. Voglio però rilevare la contraddizione del testo: da un lato si rimprovera a Renzi di rifarsela con gli altri, dall'altro gli si rimprovera di usare troppo l'Io. Due tesi inconciliabili. Se non si è d'accordo con le frasi che cominciano con IO basta dirlo, ma è tutta un'altra cosa.

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  • Giovanni

    08 Dicembre 2018 - 08:08

    Vabbè... ora è facile parlare degli errori di Renzi che senz'altro ci sono stati e tuttavia non possiamo, anzi , non dobbiamo dimenticare che l'unica ventata di rinnovamento in quel PD veterocomunista dominato da ormai improponibili bacucchi del tempo dei soviet, pappa e ciccia con i sindacati camusso-landiniani vestali dell'articolo 18 e con i magistrati di sinistra democratica è partita dal giovanotto fiorentino. La prova sta nell'ormai stato precomatoso del partito il cui destino sarà quasi sicuramente quello di essere inglobato nell'informe blob pentastellato. Non è Renzi che sta uccidendo il PD ma il PD che sta più o meno dolcemente suicidandosi.

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