Da “Tototruffa” alla “Casa di carta”, il cinema che ispira il contratto Lega-M5s

Nei film sulle truffe all’italiana gli imbroglioni però finiscono quasi sempre male

17 Maggio 2018 alle 19:34

Dove si trova la pazienza? La casa di carta e la verità di Berlino
E’ un “programma bomba”, il più ambizioso di sempre. Se poi l’accordo dovesse saltare, Salvini e Di Maio possono sempre riciclarselo come script per la terza stagione della “Casa di carta” su Netflix, già annunciata dal regista Jesus Colmenar come “qualcosa di brutale, speciale, molto potente”. Perfetto. Invece di occupare la Zecca spagnola o la Bce, Di Maio e Salvini entrano a Palazzo Chigi acclamati dal popolo e si mettono a stampare banconote per conto loro, come Totò e Peppino...

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