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Il sesso, punctum dolens della chiesa nel mondo secolarizzato, e i Papi

Qualcosa non torna, tra scandali omoerotici sempre esistiti, il grottesco #MeToo ecclesiale e le teorie del complotto. Parli d’altro, il Vaticano

29 Agosto 2018 alle 06:19

Il sesso, punctum dolens della chiesa nel mondo secolarizzato, e i Papi

Theodore McCarrick (foto: Imagoeconomica

Qualcosa non torna. Era dalla metà degli anni Ottanta che si sapeva delle abitudini di Theodore McCarrick, prete vescovo e cardinale, uomo di influenza e di diplomazia, leader pastorale tra i più eminenti per quattro Papi, da Paolo VI a Francesco passando per san Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Tutto quello che ha “rivelato” il vescovo Viganò, salvo alcuni particolari devastanti riguardanti l’attuale Pontefice, era stato scritto e testimoniato in accordi di risarcimento secretati, in denunce ripetute e insistenti...

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  • agostinomanzi

    29 Agosto 2018 - 13:01

    Il punto è questo: la sessualità (intesa come pulsione base) è struttura, la religione è sovrastruttura, sublime e fondamentale quanto si voglia, e tale resta. Se qualcuno crede di poter annullare la sessualità a partite da una sovrastruttura è un illuso. Che la sessualità repressa trovi gli sbocchi che può (amor di chirichetto) è una logica conseguenza. Più la schiacci e più si deforma e il passo verso la pedofilia è breve (e perverso: lasciate che i bambini vengano a me...). Soluzione: se il clero vuole rimanere formalmente nubilare e celibare accetti il sesso sottobanco (la doppia morale è di casa, che sarà mai per una sodomia tra adulti?). Forse così si salvano i bambini che, è bene, restino sempre sotto gli occhi vigili di adulti votati alla genitorialità (lasciate che i bambini vadano a Cristo, non ai suoi emissari...). Senza fede alcuna, da un Non religioso Non devoto.

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    • Bacos50

      29 Agosto 2018 - 15:03

      Commento cui mi associo in particolar modo per ciò riguarda l'integrità delle bambine e dei bambini che devono stare alla larga da preti e monache e non da oggi. Resta infine un dubbio già più volte espresso e ormai condiviso da tantissime persone: che cosa c’entri questa Chiesa con l’eventuale presenza di un ipotetico Padreterno?

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  • gianaott

    29 Agosto 2018 - 13:01

    Caro Ferrara, spero che il suo "parli d' altro il Vaticano!” faccia anche riferimento alla completa assenza, in tutto il pontificato di “Francesco”, del tema “religioso” e/o “spirituale” , inteso che la Religione , per l’ uomo, sia la percezione di un "totalmente Altro" (Eliade). Questa esperienza caratterizza da sempre l’"homo religiosus" delle diverse culture storiche dell’umanità, ma risulta invece completamente trascurata da questo papa, che sembra volutamente ignorare quell' "altro" (a cui forse anche lei fa cenno) e di cui oggi il Vaticano e, in particolare, questo pontificato non si occupano. La ricaduta drammatica di questa mancanza di attenzione allo “spirituale” comporta, a mio avviso, l' immersione totale e irreversibile in ciò che un Buddista chiamerebbe il “Samsara” e tale fatale caduta verso il basso appare oggi, e proprio in riferimento al tema trattato, sotto gli occhi di tutti.

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  • joepelikan

    29 Agosto 2018 - 12:12

    Caro Ferrara, il suo tentativo di minimizzare i fatti non convince. Qui non si tratta semplicemente di peccato, di pulsione repressa, che andrebbe rubricata nella macchia del peccato originale che tutti ci portiamo dietro, ma di abuso di potere e di corruzione eretta a sistema e che, per autogiustificarsi, corrompe anche il magistero della chiesa, il depositum fidei. Quando in molti seminari vengono scartati o emarginati sistematicamente quanti non si piegano all'abuso di potere omoerotico e che, a loro volta, non diventano abusatori, siamo di fronte alla sostituzione della successione apostolica con una successione pederastica. E costoro non si fanno scrupoli a far strame dell'insegnamento di Cristo pur di giustificare e proteggere la loro sete di potere e la loro lussuria. Atteggiamento volto alla distruzione della Chiesa (sì, lo so, non praevalebunt. Ma quante anime perse nel frattempo?) E il suo minimizzare questi fatti fa il loro gioco.

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    • Caterina

      Caterina

      29 Agosto 2018 - 13:01

      Una analisi la sua libera dallo spirito di questo tempo. Grazie.

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  • carlo schieppati

    29 Agosto 2018 - 10:10

    (chi non ha qualcosa da nascondere?): appunto. Ricordo che quando ho riincontrato il cristianesimo (siamo al settembre 1967, a Milano Marittima) uno dei testi suggeriti era "Pensieri improvvisi", di Andrej Sinjaskij. Noi eravamo richiamati da don Francesco Ricci a riflettere sul "che tenerezza provi all'improvviso per un pezzo di sapone!". Ma più in là ce n'era un altro: "quando sarà svelato ogni mistero - ogni mistero, capite? - bella figura faremo!". Ricordo poi che in "Sorpreso dalla gioia", C.S.Lewis, ricordava lo scandalo da lui suscitato per il fatto che non si mostrava tanto scandalizzato dall' "indulgenza" che riservava alle pratiche omosessuali, diffusissime nei college inglesi. In sintesi io credo che ci sia un grosso problema dovuto allo sdoganamento dell'omosessualità nella Chiesa, ma che tante reazioni del pansessualismo diffuso, nascondano in effetti una sorta di sessuofobia. E questo perché il sesso, comunque, vuol dire trascendenza, che è vietata nella società "laica".

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