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Il mistero di questo Papa che adesso se la prende con l’omosessualità

A proposito di “relazioni pericolose”. Come si fa a mettere in trono desiderio e amore per approdare poi all’esclusione da discernimento dei disinibiti?

Giuliano Ferrara

Email:

ferrara@ilfoglio.it

2 Dicembre 2018 alle 06:00

Il mistero di questo Papa che adesso se la prende con l’omosessualità

Papa Francesco

Questo Papa proprio non lo capisco. Non lo avverso per principio, a tutela di una tradizione che per me non è un portato confessionale ma cultura, memoria, bellezza. All’inizio il trasgressore era stupefacente, ho cercato di studiarlo, sono andato alle fonti con i miei poveri mezzi, ho letto il suo ispiratore Pietro Favre, da lui santificato come primo prete della Compagnia di Gesù, soave combattente e pellegrino nell’Europa della Riforma luterana. La riabilitazione del relativismo cristiano aveva molte facce, poteva...

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Commenti all'articolo

  • carloalberto

    03 Dicembre 2018 - 14:02

    Non direi che inibizione sia "temere la felicità che si desidera". Io direi che sia piuttosto il temere di commettere qualcosa di brutto e sbagliato. Temere il serpente biblico, per capirci. O temere l'aggressione altrui. E non ci vedo niente di male. Più che dell'inibizione, mi preoccupo della sfacciataggine, dell'esibizionismo, dell'insulto, dell'aggressività verbale e fisica, dell'esaltazione della perversione (mascherata da critica a una cosiddetta "ipocrisia" che in realtà è solo buon senso). Tutte cose che vanno di moda oggi, anche grazie agli intellettualoidi anni Settanta e ai loro frutti di massa.

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  • carlo.trinchi

    02 Dicembre 2018 - 15:03

    Ferrara la chiesa è la chiesa, il resto è il resto. La chiesa è famiglia tradizionale che si tramanda nei secoli, l’altro è tollerato ma sempre fuori dalla chiesa che ne è costode, arbitro e carceriere. Mescolare le carte va bene come pure sdoganare la natura per quello che è. Ma oltre non si può e deve andare e la chiesa lo sa. Cacciare, ripulire, combattere dentro quello che fuori è tollerato è giusto e Francesco lo sa. Le relazioni pericolose dei contorcimenti sentimentali sono belli e vanno presi nel gioco che essi ci manifestano. Il resto è noia letteraria, è cortocircuito della mente che nella noia tutto vuole e vorrebbe ma non ha.

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  • joepelikan

    02 Dicembre 2018 - 08:08

    Caro Ferrara, non ci vedo nessun mistero. Nonostante quanti si ostinano a negarlo, il caso degli abusi sessuali dei preti in USA è innanzitutto un caso di pederastia diffusa, che inizia nei seminari e che si propaga a macchia d'olio fuori di essi. La cricca di McCarrick, Cupich, Farrell, etc. è innanzitutto una cricca gay, che ha usato i seminari come luoghi di reclutamento di altri gay. Questo all'opinione pubblica cattolica americana è chiarissimo, e il pontefice non poteva continuare a negarlo.

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