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L’ex nunzio in America chiede le dimissioni del Papa

Mons. Viganò: “Francesco ha coperto gli abusi del cardinale McCarrick”. Accuse anche a Sodano, Bertone, Parolin. Mezza curia coinvolta

26 Agosto 2018 alle 18:14

L’ex nunzio in America chiede le dimissioni del Papa

Papa Francesco (foto LaPresse)

Roma. L’ex nunzio negli Stati Uniti Carlo Maria Viganò accusa il Papa di aver coperto per anni (cinque, per la precisione) le nefandezze del cardinale americano Theodore McCarrick e per questo ne chiede le dimissioni. E’ una prima volta nella storia anche questa, dopo la revoca della porpora a un principe della chiesa (è indubbio che le dimissioni dell’arcivescovo emerito di Washington siano state imposte dalla Santa Sede una volta ritenute credibili le accuse di aver abusato sessualmente di minori e di aver condiviso il letto con seminaristi in una casa in riva al mare). Viganò affida le sue memorie al quotidiano La Verità, che dà grande risalto al dossier, ripreso tra l’altro dai principali quotidiani americani.

 

L’ex nunzio, allontanato da Roma nel 2011, fa nomi e cognomi, tira in ballo il decano del Collegio cardinalizio Angelo Sodano e l’attuale prefetto delle Chiese orientali, il cardinale Leonardo Sandri. Tutti sapevano quel che faceva McCarrick, dice Viganò, ma nessuno ha fatto niente. Anzi, aggiunge il vescovo: dal 2000 il Vaticano ha sistematicamente insabbiato ogni denuncia e appunto che veniva inviato dai nunzi che si sono succeduti negli Stati Uniti, Montalvo e Sambi (entrambi deceduti).

 

Viganò – che tra coloro che avrebbero coperto a vario titolo McCarrick menziona anche Bertone, Parolin, Levada, Ouellet, Farrell, O’Malley, Wuerl, Maradiaga, Filoni, Becciu e altri vescovi – sostiene di aver parlato direttamente al Papa della faccenda già nel 2013, capendo poi che tra Bergoglio e l’arcivescovo emerito di Washington c’era una certa intesa, dovuta al fatto che McCarrick fu uno dei tessitori dell’elezione a Pontefice dell’arcivescovo di Buenos Aires. Proprio a McCarrick, sostiene l’ex nunzio, si dovrebbero anche diverse nomine di peso nella chiesa americana dopo la rimozione del cardinale Raymond Leo Burke dalla congregazione per i Vescovi (sostituito da Wuerl). Al momento, dal Vaticano ancora nessun commento al dossier.

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Commenti all'articolo

  • joepelikan

    27 Agosto 2018 - 12:12

    1) Che Viganò abbia del malanimo o meno è irrilevante: è un fatto che ai tempi di Vatileaks avesse segnalato internamente diversi fatti corruttivi e che, per questo, fosse stato esiliato nella nunziatura americana. Sono i fatti che contano: circostanze e documenti. 2) La Chiesa ha un problema gigantesco, che si chiama omosessualità nel clero. Lo scandalo degli abusi è solo in minima parte uno scandalo di pedofilia. Lo è in misura enormemente maggiore di efebofilia omosessuale (comunemente detta pederastia). Il Pontefice dovrebbe avere il coraggio di sradicare la "Lavender Mafia", ma sembra invece legato a personaggi ambigui come Maradiaga o abusatori manifesti come McCarrick e Barros. Il male è nei seminari: 3) Non è solo una questione di un network omosessuale onnipervasivo, ma anche di banale denaro. McCarrick ha ottenuto la propria influenza a colpi di donazioni multimilionarie. 4) La risposta di Sua Santità è sommamente deludente. Non un'ombra di chiarezza, coraggio e leadership

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    • Skybolt

      27 Agosto 2018 - 18:06

      Ben detto. Poi era Ratzinger quello che copriva... Comunque, il problema non si limita alla pederastia, vogliamo parlare dell'ex-abate di Montecassino?

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  • guido.valota

    26 Agosto 2018 - 21:09

    Dimissioni del Papa? E cosa c'entra il nunzio? Decide Di Maio se ha violato o no il codice etico M5S.

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  • Giovanni Attinà

    26 Agosto 2018 - 19:07

    Mons.Carlo Maria Viganò si è svegliato solo adesso? Sono tutte da provare le sue accuse e queste vicende non si spiattellano ai giornali.

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