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Da Asia Argento a Gérard Depardieu

E’ ora di prendere atto della precarietà dell’impalcatura su cui si è costruito il più grande patibolo dei nostri anni

1 Settembre 2018 alle 06:08

Da Asia Argento a Gérard Depardieu

Gérard Depardieu (foto LaPresse)

Uno due, la vendetta. Prima Asia, che di spada ha ferito e di spada eccetera. Poi Depardieu, che aveva definito Weinstein “un grosso maiale”. In più aveva corretto la naturale gaiezza spaccona del “françois”, del gaulois, con una dose irritante di cupo putinismo, sebbene contro il socialismo di Hollande e le sue tasse. Invece no, come già scritto per la Argento, non si fanno vendette. Oltre tutto, si sa poco: le denunce e testimonianze non bastano oggi, come non bastavano...

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