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Elogio dei pantaloni cinquetasche

Qualche motivo per amarli: con la tasca verticale seduto in treno o in macchina rischi di perdere le monete; sono asciutti e virili; offrono l’esaltazione della rarità

9 Novembre 2019 alle 06:04

Elogio dei pantaloni cinquetasche

foto Zalando

Mi chiedono i motivi della mia passione per i pantaloni cinquetasche e io mi chiedo come sia possibile non conoscerli già. Perché con la tasca verticale seduto in treno o in macchina rischi di perdere le monete, le chiavi, qualunque cosa, e con la tasca orizzontale no. Perché i pantaloni cinquetasche non hanno le pince (o pence) e un vero uomo la parola “pince” (o “pence”) non la vuole nemmeno pronunciare, figuriamoci indossarla. Perché i pantaloni cinquetasche sono asciutti, virili, mentre quelli con le famigerate pince (o pence) assai mollicci. Perché le tasche orizzontali possono anche definirsi “alla carrettiera” e io amo i termini obsoleti: uniscono le generazioni, mantengono la lingua ricca e varia. Perché trovare pantaloni cinquetasche che non siano jeans è difficile, dunque offrono l’esaltazione della rarità, del far parte di una strenua minoranza, e l’eccitazione della caccia, dell’addentrarsi nelle boscaglie del commercio per catturare infine un paio di Boglioli o Grifoni o pochissime altre marche. Meraviglie dei pantaloni cinquetasche.

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Commenti all'articolo

  • l.lodi

    11 Novembre 2019 - 18:06

    Vero; ma per chi porta regolarmente la giacca quello delle monete non è un problema. E la giacca è, assieme alla camicia, ciò che più valorizza l'uomo.

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  • carloalberto

    11 Novembre 2019 - 12:12

    Io invece li trovo scomodi e buzzurri. Mentre trovo virili proprio i pantaloni con le pence, che non a caso oggi sono fuori moda.

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  • GianniM

    GianniM

    10 Novembre 2019 - 09:09

    “Asciutto e virile” è un ossimoro. Asciutti sono i pantaloni femminili, che esaltano le grazie muliebri e rimarcano la differenza tra chi ha il fisico adatto a indossarli e chi no. Come la giacca corta, che lascia scoperto il sedere ed è più propria del tailleur. Il pantalone asciutto, lo slim fit in generale, è pratico in situazioni sportive (e per questo è soprattutto in tessuti robusti); ma se diventa stile, allora esprime la dittatura della fisicità e del giovanilismo, che è una dittatura femminile (stare in forma per un uomo significa andare in palestra, molto più impegnativo che stare a dieta). Il pantalone più ampio (non “molliccio”, se è di buon taglio), invece, esprime in senso più ampio la virilità, come compostezza, eleganza, forza di carattere, libera dalle costrizioni della tonicità muscolare (che invece è il rifugio primitivista di uomini sempre più espulsi dai ruoli di responsabilità sociale). Le pinces consentono di riempire le tasche senza antiestetici rigonfiamenti.

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  • giuseppezavaroni

    09 Novembre 2019 - 09:09

    Da estimatore e sostenitore suggerisco un approfondimento sull'argomento "pinces". Un uomo elegante non guarda nemmeno i pantaloni senza pinces né tantomeno li indossa se non quando fa una battuta di caccia, un'escursione nei boschi, un pic-nic nei prati, un sopralluogo in un cantiere.

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