Elogio dei pantaloni cinquetasche

Camillo Langone

Qualche motivo per amarli: con la tasca verticale seduto in treno o in macchina rischi di perdere le monete; sono asciutti e virili; offrono l’esaltazione della rarità

Mi chiedono i motivi della mia passione per i pantaloni cinquetasche e io mi chiedo come sia possibile non conoscerli già. Perché con la tasca verticale seduto in treno o in macchina rischi di perdere le monete, le chiavi, qualunque cosa, e con la tasca orizzontale no. Perché i pantaloni cinquetasche non hanno le pince (o pence) e un vero uomo la parola “pince” (o “pence”) non la vuole nemmeno pronunciare, figuriamoci indossarla. Perché i pantaloni cinquetasche sono asciutti, virili, mentre quelli con le famigerate pince (o pence) assai mollicci. Perché le tasche orizzontali possono anche definirsi “alla carrettiera” e io amo i termini obsoleti: uniscono le generazioni, mantengono la lingua ricca e varia. Perché trovare pantaloni cinquetasche che non siano jeans è difficile, dunque offrono l’esaltazione della rarità, del far parte di una strenua minoranza, e l’eccitazione della caccia, dell’addentrarsi nelle boscaglie del commercio per catturare infine un paio di Boglioli o Grifoni o pochissime altre marche. Meraviglie dei pantaloni cinquetasche.

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  • Camillo Langone
  • Vive a Parma. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "Eccellenti pittori. Gli artisti italiani di oggi da conoscere, ammirare e collezionare" (Marsilio).