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Non dare pieni poteri all'estremismo: ora si può

Gli anticorpi ci sono. Lo schiaffo che arriva a Salvini dalle regionali è una lezione sull’altra Italia possibile

28 Gennaio 2020 alle 06:00

Non dare pieni poteri all'estremismo: ora si può

Matteo Salvini (foto LaPresse)

I fotogrammi della splendida sconfitta registrata da Matteo Salvini in Emilia-Romagna, in quella regione di cui l’ex ministro dell’Interno chiese in mutande i pieni poteri da una famosa spiaggia del litorale romagnolo, possono essere messi a fuoco con precisione solo se inseriti all’interno di una pellicola ben più complessa e molto più ambiziosa la cui trama riguarda non una semplice elezione regionale ma una decisa e progressiva ribellione di un pezzo d’Italia contro la grammatica estremista veicolata dalla cultura populista....

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Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

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Commenti all'articolo

  • dongivu

    28 Gennaio 2020 - 19:40

    Purtroppo gli Italiani non hanno ancora dato lo schiaffo definitivo alla sinistra che ci ha ridotto a questo punto. La storia dirà ai posteri che gli estremismi di destra sono sempre stati la conseguenza dei disastri della sinistra, compreso il grillismo ed oggi il sardinismo; non ci vuole un professore di fisiognomica per interpretare il bel volto di Santori, fighetto della buona borghesia che non si sogna neppure la vita delle nostre periferie, non parliamo di quella degli africani e degli estremisti islamici. Anche il buon cerasa mi sembra bene impannucciato al riparo dei disastri dei vari Giuseppi.

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  • mapatri

    28 Gennaio 2020 - 14:55

    L'offerta di Salvini è nella rottura col passato rappresentata da buonismo e polcor, approfittando anche del vento che spira da destra raccoglie simpatie tra gli elettori. Il lungo ed estenuante racconto della politica come malaffare, gli è stato d'aiuto per essere percepito come alternativa virtuosa ma, detto questo, sfuggono le sue proposte per far funzionare il sistema, è la flat tax senza spiegare come quadrare i conti, portare l'Italia in braccio a Putin, i pieni poteri e poi ci pensa lui? Non si capisce nemmeno cosa pensa dell'autonomia chiesta dai governatori del suo partito. Forte dell'appeal, ha continuato a battere la strada della propaganda ma senza una seria e convincente proposta di riforme, indispensabile per arginare la democrazia che non decide, rivela il bluff del'assenza di contenuti.

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  • gdaines

    28 Gennaio 2020 - 13:08

    Ritengo che sia “esagerato” pensare che esista un’altra Italia possibile.... Nella Regione Emilia-Romagna se non ci fosse stato il tracollo dei 5S, il cui popolo ha votato il PD e Bonaccini, quest’ultimo non avrebbe mai vinto. E ciò dati alla mano e non supposizioni! La “forbice” di voti tra Bonaccini e Borgonzoni guarda caso è proprio ciò che è mancato ai 5S.... Per cui è facile constatare come il “popolo” italiano sia a tutt’oggi equamente diviso tra destra e sinistra e quindi assai lontano da una diffusa consapevolezza sul da farsi. Certamente non sarà il capo del governo, che bellamente è passato dalla Lega a Leu, a stimolare questa nuova “consapevolezza” vista la sua capacità unica ed indiscussa di “rimandare” le decisioni...

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  • Mario 1

    28 Gennaio 2020 - 12:54

    Signor Cerasa la prego ! basta coi suoi incubi , Per la sinistra gli estremisti sono tutti coloro che non la pensano uguale ,anzi di più vi siete inventati i Fascisti tanto per dare un motivo ai così detti anti Fascisti, la massa che sostiene le idee di Salvini sono lavoratori padri di famiglia onesti e con la testa sulle spalle .

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    • Giovanni Attinà

      28 Gennaio 2020 - 14:05

      Dopo la sconfitta di Salvini, adesso si ritorna ai soliti rituali che valgono sia per la destra che per la sinistra. Ovvero i buoni sono quelli che la pensano come me, i cattivi gli altri. In realtà basta con il "politicamente corretto" e la polemica è il sale del giornalismo.

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      • Carlo A. Rossi

        28 Gennaio 2020 - 16:40

        L'approccio a cui si riferisce è invero puerile, convengo con Lei. Personalmente mi urta però il livore che traspare dagli editoriali di Cerasa nei confronti di Salvini. Salvini ha fatto errori marchiani, difficile non convenirne. Ma il Foglio, che giustamente stigmatizzava i Travaglio etc. per il trattamento riservato a Berlusconi, si comporta con Salvini allo stesso modo (o Trump o BoJo). Questa ambiguità di comportamento non fà onore al Foglio, mi dispiace.

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