cerca

Dopo la vittoria in Emilia, il Pd dovrebbe chiedere la testa di Bonafede

La riforma della prescrizione sarà la prima vittima del cambio dei rapporti di forza all'interno della maggioranza

27 Gennaio 2020 alle 09:35

"Il partito che si trova in condizioni di salute migliori è il Pd", commenta il direttore del Foglio Claudio Cerasa durante la maratona di Mentana su La7. Dopo la vittoria in Emilia-Romagna, il Pd se vorrà potrà ottenere qualcosa in più sulla prescrizione e lo stesso Bonafede potrebbe essere messo in discussione. Il M5s non ha alcun tipo di arma perché sono divisi, balcanizzati senza leadership

Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • LvbcZ

    27 Gennaio 2020 - 11:07

    Esimio, e un tweettino anche sul fatto che stando ai risultati il proporzionale andrebbe sepolto, magari?

    Report

    Rispondi

  • AlessandroT

    27 Gennaio 2020 - 09:59

    Quando mi sono svegliato questa mattina e ho letto le ultime dall'Emilia Romagna ho pensato esattamente la stessa cosa. Capisco che abbiano molti scranni in parlamento, ma questi dei 5 stelle non possono pensare di comportarsi come se... ancora esistessero. Comunque, non vorrei che ora il Governo cadesse perché lo fa cadere il PD. Autolesionisti come sono da decenni non mi stupirei. Spero che qualcuno usi il cervello.

    Report

    Rispondi

    • Enzo80

      27 Gennaio 2020 - 13:55

      Il movimento 5 stelle ha preso alle ultime elezioni politiche che si sono tenute nel marzo del 2018 cioè neanche due anni fa il 34% dei voti e ha altrettanti parlamentari. Inoltre risulta il partito con la maggioranza relativa e quello con più parlamentari. Premesso ciò non vorrei essere ripetitivo ma dopo una elezione politica i deputati e i senatori rimangono in carica per 5 anni cioè fino al marzo 2023. Tale DIRITTO può essere scalfito solo da un eventuale mancanza di maggioranza in una camera. E questo fortunatamente per il nostro paese non è ancora avvenuto. Pertanto fino al marzo 2023 devono tranquillamente governare.

      Report

      Rispondi

Servizi