Pizzini elettorali

Maurizio Milani

Le misure choc che ha in mente Bonaccini (dice Salvini) se sarà eletto: Bologna e Spal saranno fuse

Bonaccini fisso. Da oggi e fino alle elezioni regionali in Emilia-Romagna del prossimo 26 gennaio l'Innamorato fisso Maurizio Milani si occuperà del candidato governatore del centrosinistra. Ogni giorno nel Foglio in edicola e sul foglio.it


 

Il Foglio è riuscito ad avere una lista di argomenti che Salvini ha distribuito ai suoi candidati in Emilia-Romagna per conquistare la regione. Abbiamo anche una lista più importante, che Salvini distribuirà oggi ai suoi candidati. È quella dei provvedimenti che Stefano Bonaccini vuole fare se verrà rieletto. Il documento potrebbe essere un falso (noi dei servizi deviati di Milano Lambrate non sappiamo niente). A detta del leader della Lega tali propositi dimostrano la pericolosità di una giunta Bonaccini bis (che io voto anche se abito in Lombardia, ma la mia fidanzata è di Piacenza, per cui ho diritto).

 

Primo provvedimento choc: le donne anziane che vivono sole nella regione, per legge devono ospitare in casa una famiglia rom.

 

Secondo provvedimento choc: se trovi un ladro di notte in casa fai finta di dormire; lui si impegna con la nuova Amministrazione a non farti niente. È chiaro che lo devi lasciare portare via i due quadri di Burri (valore mezzo milione di euro) che detieni in salotto.

 

Terzo provvedimento choc che i candidati leghisti in campagna elettorale devono dire agli elettori. Inutile avere 10-11 squadre di calcio mediocri. Vengono per decreto regionale fuse le seguenti società: Parma e Piacenza (che prende il nome di F. C. Farnesiana), Reggiana e Modena (nome da definire, ma si chiamerà la primogenita… il tricolore eccetera), Carpi e Sassuolo (Fulgor A. C.), Bologna e Spal (diventa un solo club anche qui), Rimini e Cesena (nome: Romagna viva).

 

Già questi propositi a detta di Salvini dovrebbero spaventare l’elettorato e portare a una vittoria della Borgonzoni (detta amore, mi si permetta la licenza poetica). Salvini è venuto a sapere anche che Bonaccini vorrebbe nella nuova giunta Aldo Busi (il più grande scrittore italiano) e qui i colonnelli sono indecisi se dare o no agli elettori tale notizia. Anche perché Aldo Busi potrebbe essere gradito in maniera trasversale, anche ai leghisti. Altro provvedimento di Bonaccini che doveva restare segreto e che Salvini svela al popolo è questo: se in Emilia-Romagna vince la sinistra, il vescovo di Bologna sarà mandato in esilio sull’isola d’Elba. Anche questo provvedimento è ambiguo. Alcuni leghisti potrebbero trovare l’atto in sintonia con il loro sentire, per cui meglio non darne conto. Di sicuro va detto agli emiliano-romagnoli che Bonaccini vuole chiamare Arrigo Sacchi e Raul Casadei nella sua squadra. Uno ai trasporti e l’altro per demolire il Teatro Regio di Parma che risulta pericolante, anche se non lo dicono. Ma chi dovrebbe dirlo? Il Comune no! Lo dice l’Unesco, che Salvini vuole buttare fuori dall’Italia. Altro provvedimento che ha in mente di fare Bonaccini è buttar giù la stazione dell’Alta velocità più importante d’Italia. Fatta nuova nel 2000. Quella di Reggio Emilia. Questo per compiacere gli elettori green e i cinque stelle. Ma la cosa che Salvini ha chiesto ai candidati della Lega di rimarcare di più nei comizi è: “Bonaccini se vince vuole aprire in ogni comune sopra i 5 mila abitanti delle stanze del buco. Dove i drogati vanno in sicurezza a drogarsi con una psicologa che li supporta e corso di teatro intanto che sono sballati. Subito presi e fatti recitare nelle decine e decine di teatri della regione. Ma siamo diventati tutti matti!”. Finisce il comizio un candidato della lista Borgonzoni presidente. Rispondo volentieri: Sì, ma neanche, si è visto di peggio. Tipo dichiarazione d’amore in Parlamento con richiesta di matrimonio. Anche questa risultata falsa.

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