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Marina Abramovic assessore alla Cultura

Nei paesi dell'Appennino emiliano-romagnolo gira anche voce che il comune di Reggio voglia cambiare gonfalone della città (con quello di Odessa)

11 Gennaio 2020 alle 06:00

Marina Abramovic assessore alla Cultura

(foto LaPresse)

Bonaccini fisso. Fino alle elezioni l'Innamorato fisso Maurizio Milani si occuperà del candidato governatore del centrosinistra in Emilia-Romagna. Ogni giorno nel Foglio in edicola e sul foglio.it 

 


 

Nei paesi dell’Appennino emiliano-romagnolo gira questa voce: “Ragazzi, sapete che Bonaccini se vince nomina quella matta di Marina Abramovic assessore alla Cultura?” Nei bar: “Noo! Tutti ma non Marina Abramovic; io ho sempre votato comunista ma se Bonaccini vuole fare una cosa del genere voto la Borgonzoni”. A Reggio invece la Lega ha messo in giro la notizia che Bonaccini se vince cambia il gonfalone della città e come stemma ci mette quello di Odessa (sul Mar nero). Senza chiedere permesso al Comune di Odessa. Nei bar: “No! A questo punto se le cose stanno così voto la Borgonzoni. A meno che anche lei non voglia cambiarci il gonfalone per metterci su il simbolo della Peugeot, che è bello. Un leoncino. Però con la nostra città non c’entra niente”.

Maurizio Milani

Nasce nel 1962. Nel 1987 esordisce sul palco di Zelig e fa una carriera di successo in tv come comico. Tra i suoi libri ricordiamo "L’uomo che pesava i cani" (2006) e "Del perché l’economia africana non è mai decollata" (2007). Scrive come opinionista su Il Foglio, ha una rubrica su Max e ha raccontato le disavventure del sindaco di Kyoto da Fabio Fazio a "Che tempo che fa" su Rai 3. Da poco è uscito il suo ultimo libro, “Mi sono iscritto nel registro degli indagati” (Rizzoli).

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