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Conte batte Di Maio: è lui (di gran lunga) il più popolare nel governo

La classifica della web reputation dei ministri del governo vede il premier in vetta. Da solo detiene la metà dei consensi di tutto l'esecutivo. Di Maio arriva ottavo, ma i ministri pentastellati sono più apprezzati dei colleghi dem

25 Novembre 2019 alle 18:09

Conte batte Di Maio: è lui (di gran lunga) il più popolare nel governo

Il presidente del Consiglio Giuseppe (foto LaPresse)

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è l'esponente del governo più popolare. La classifica sulla web reputation dei ministri del secondo governo Conte, varata da Reputation Science, conferma ciò che i sondaggi hanno raccontato fin dai primi mesi del governo giallo verde, ovvero che il premier è una delle poche figure del panorama politico che riesce ad attirare consensi trasversali. Giuseppe Conte si conferma al primo posto della classifica con uno score reputazionale di 335,62 punti. Gli utenti del web, spiegano i ricercatori, lo definiscono un politico “onesto” e appoggiano le sue scelte apprezzando, in particolare, la sua posizione riguardo alla manovra. “Ad oggi il presidente del Consiglio è il primo e praticamente unico riferimento nella percezione degli utenti del web rispetto a questa nuova squadra di governo”, spiega Andrea Barchiesi, co-founder di Reputation Science. Va invece molto male il capo politico del M5s, Luigi Di Maio. Il ministro degli Esteri alla seconda esperienza di governo si posiziona all’ottavo posto con 30,41 punti. Sono numerose le critiche ricevute sulla questione relativa alla crisi Whirlpool che Di Maio avrebbe gestito con negligenza. Anche la disastrosa sconfitta del Movimento in Umbria ha contribuito a corrodere l'immagine del leader.

  

Al secondo posto spicca il ministro dell'Ambiente, il grillino Sergio Costa, che raggiunge il risultato di 144,61 punti. Costa piace per le sue scelte nel segno della tutela ambientale e viene premiato per il suo impegno fattivo nella realizzazione del decreto Clima, testo approvato in Senato a metà novembre che gli ha fatto fare un balzo nei consensi (+33 per cento rispetto al mese scorso). Il podio si chiude con un altro esponente del Movimento, Alfonso Bonafede, che raggiunge lo score di 56,12 punti; un risultato che comunque è sei volte più basso di Conte. Gli utenti riconoscono al ministro della Giustizia “serietà, affidabilità e impegno”, e lo apprezzano per aver espresso il proprio disappunto verso la sentenza della Cedu sull'ergastolo ostativo. 

  

 

I Cinque stelle conquistano tutte le prime posizioni fino al quinto posto. Dopo Bonafede, è il sottosegretario grillino alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro a conquistare più consensi. Fraccaro è agile nello sfruttare il potenziale mediatico della sua delega alle politiche del settore spaziale – si congratula, ad esempio, con l’astronauta italiano Parmitano–. Inoltre è lui ad annunciare, con soddisfazione, l'approvazione del ddl per il taglio dei parlamentari alla Camera. Il quinto posto spetta a Lorenzo Fioramonti, 34,09 punti, noto per il suo assenso agli scioperi per il clima e forte di un accordo con le organizzazioni sindacali sui precari della scuola, spiega Reputation Science.

 

Il primo ministro del Pd ad entrare in classifica, al sesto posto, è Roberto Gualtieri, titolare del dicastero dell'Economia. Confindustria ha visto con favore la proposta di una digital tax per le multinazionali del web, ma Gualtieri viene criticato dagli utenti della rete per la decisione di eliminare i pagamenti in contanti, mentre qualcuno gli rimprovera i legami troppo stretti con Bruxelles. Il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini arriva settimo, godendo dell'apprezzamento derivante dalla proposta del “bonus facciate” mirato a promuovere gli interventi di miglioramento edilizio. Dopo Di Maio, al nono posto si posiziona Stefano Patuanelli, premiato dalla gestione, ritenuta positiva dagli utenti, delle questioni Alitalia e Ilva. La prima donna a entrare in classifica è la grillina Nunzia Catalfo, al decimo posto. La sicurezza sul lavoro e il contrasto agli infortuni sono le chiavi di volta su cui il ministro del Lavoro ha costruito i suoi consensi.

 

Se i primi posti della classifica sono occupati da ministri pentastellati, gli ultimi posti appartengono quasi tutti a ministri del Pd. Enzo Amendola, ministro degli Affari Europei, arriva terzultimo, ultimo è Lorenzo Guerini, titolare del dicastero della Difesa. Guerini, raramente si espone sotto i riflettori, e la sua popolarità ha subìto critiche per le mancate spiegazioni della presenza militare italiana all'estero. Il membro del governo meno popolare tra i Cinque stelle è il ministro dei Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà, che arriva penultimo. Sommando i punteggi di tutti i ministri, il Movimento doppia il Pd nei consensi, 168,46 a 434,6. Tenendo conto che la metà dei consensi totali, distribuiti tra i diversi ministri, appartengono al premier Conte, forse i vertici dem dovrebbero pensarci due volte prima di spaccare la maggioranza per andare a elezioni. Giuseppe Conte, oggi più che mai, è l'asso nella manica del Movimento.

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