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Dare agli stati stranieri gli strumenti per pagare la politica. C’è un patto Lega-M5s

Ad aprile, Lega e M5s, nell’indifferenza generale, hanno approvato una norma che consente alle fondazioni politiche di non applicare il divieto di ricevere soldi da uno stato estero. Appunti in libertà sull’insalata russa del sovranismo italiano

Claudio Cerasa

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cerasa@ilfoglio.it

12 Luglio 2019 alle 06:24

Dare agli stati stranieri gli strumenti per pagare la politica. C’è un patto Lega-M5s

Matteo Salvini (foto LaPresse)

La notizia che con ogni probabilità occuperà buona parte delle prime pagine dei giornali di oggi è quella comunicata ieri mattina dalla procura di Milano, che ha fatto sapere di aver aperto un fascicolo per verificare se l’audio che riporta il tentativo del leghista Gianluca Savoini di ottenere dalla Russia fondi illegali per la campagna anti europeista della Lega contenga o no elementi tali da giustificare un’indagine per valutare un’ipotesi di reato impegnativa: corruzione internazionale. La pista dei soldi russi...

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Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

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Commenti all'articolo

  • joepelikan

    12 Luglio 2019 - 21:09

    Il vedere un complotto dietro ad ogni cosa è da sciocchi. Ma il farsi convincere che i complotti non esistano lo è di più.

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  • Carlo A. Rossi

    12 Luglio 2019 - 11:11

    Posto che, se fossero confermate le accuse, dubito che Salvini possa presentarsi di nuovo di fronte agli elettori, e ci mancherebbe. Ricordo però che il Foglio, di fronte alle accuse a politici a loro graditi, avrebbe gridato allo scandalo di fronte a prove comparse su un sito politicamente schierato: segno che la coerenza, quando si tratta di un nemico, è un'opzione a cui si può sempre demandare. Ricordo anche, per dirne uno, la Casa Bianca ai tempi di Obama sovvenzionava partiti avversi a Benjamin Netaniahu, per ovvi motivi, o in Inghilterra partiti contrari alla Brexit: eppure, in quel caso, non ho sentito gli alti lai che ora leggo. Non credo a complotti di nessun genere: ma proprio in virtù di ciò, come non mi piacciono i leghisti che gridano al complotto o a chi vede Soros come Blofeld, non credo neppure alla Spectre sovietica dietro a Trump, Salvini, Farage et al. Dai, suvvia.

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    • branzanti

      12 Luglio 2019 - 12:12

      Caro Rossi vedere complotti non piace neppure a me, ma negli anni 70 i sovietici finanziavano munificamente i partiti fratelli perché sostenesserero i loro progetti. Affermarlo non era complottismo. Oggi ci sono rapporti politici e finanziari che legano personaggi come Bannon, Farage, Savoini ed i russi, che poi vanno a vantaggio dei loro referenti. Non voglio pensare a complotti, ma un disegno sembra comporsi e, come detestavo quello sovietico, altrettanto faccio com i desiderata putiniani (su quelli trumpiani non ritorno).

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  • Giovanni Attinà

    12 Luglio 2019 - 10:10

    Caro Cerasa, non sono per niente leghista e né grillino, ma, come al solito, si scoprono gli "altarini" sempre dopo, come il patto Lega-M5Stelle sulle fondazioni. Lo scandalo ad ogni modo riguarda quello di aver rapporti con la Russia di Putin, nazione non certo democratica,dove la democrazia è dubbia e gli oppositori sono anche levati di mezzo. Come Italia abbiamo alleanze, m questo governo invece di guardare a queste alleanze e tenere rapporti per dare più peso nelle varie trattative Ue, Nato, etc, le forze di maggioranza guadano a Putin, Orban e compagni e magari Iran, in nome degli affari. Adesso aspettiamo gli sviluppi, anche se i partiti di opposizioni sono in perenne confusione.

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    • Carlo A. Rossi

      12 Luglio 2019 - 13:01

      Carissimo, guardi che, per dire la verità, con l'Iran sembrano pappa e ciccia proprio gli eroi dell'EU a cui questo giornale guarda come a dei santi protettori. Quando l'America di Trump disdisse gli accordi con l'Iran, ricordo l'alto commissario agli esteri (mi pare fosse italiana, del PD, renziana...aspetti: ah, sì, Federica Mogherini), si strappò le vesti invocando i contratti miliardari di Germania e Francia (e sorvolando sul fatto che l'Iran è una delle peggiori dittature). E Germania e Francia sono stranamente silenziose (come il Foglio del resto) sulla crisi allo stretto di Hormuz.

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  • robycarletti

    robycarletti

    12 Luglio 2019 - 07:07

    adesso salvinik spalleggiato dal suo amico-nemico di maio griderà' al complotto ......

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