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La nuova geografia del Pd

Ecco quali sono le correnti nate dopo la vittoria di Zingaretti (che ha ereditato il gruppo parlamentare dal predecessore Matteo Renzi). Deputato per deputato, senatore per senatore

23 Aprile 2019 alle 14:29

La nuova geografia del Pd

Nicola Zingaretti (Foto LaPresse)

Roma. I tentennamenti e gli scossoni del governo, Armando Siri indagato, Virginia Raggi che si sfoga sulla città allo sbando, Matteo Salvini fotografato con il mitra, Luigi Di Maio al mare in Sardegna con i suoceri. In questo immenso circo che è diventato il paese è pronta la solita domanda: E allora il Pd? Eccolo, il Pd, inchiodato nei sondaggi alle percentuali del marzo 2018. Eppure il neosegretario Nicola Zingaretti reclama le urne, dice che il governo felpastellato si deve dimettere, sembra acconciarsi alla battaglia, in attesa delle Europee che intanto diranno come stanno i partiti un anno dopo le Politiche (la Lega molto bene, pare): “Hanno portato il paese nel pantano. Se non ce la fanno e litigano su tutto è meglio che vadano a casa e che si torni al voto dando la parola agli italiani. Basta con le ipocrisie e i giochi di palazzo”, dice Zingaretti. Non pare dunque intenzionato, il segretario-governatore del Pd e del Lazio, ad accordi per comporre maggioranze alternative senza passare da elezioni. Ma siccome mai dire mai, specie oggi che siamo su Lost e “vale tutto”, come ripete spesso il direttore di La7 Andrea Salerno, è bene sapere che i rapporti di forza in parlamento non sono favorevoli a Zingaretti, che ha ereditato il gruppo parlamentare scelto da Renzi.

 

L’ex sindaco di Firenze, peraltro, ebbe lo stesso problema quando prese la guida del Pd, visto che si ritrovò con deputati e senatori scelti da Bersani e fu costretto a governare avendo con sé una pattuglia di parlamentari iper fedeli, che successivamente sono stati raggiunti da altri sul carro del vincitore. La differenza rispetto a prima, a quando c’era Renzi, è che dopo le primarie del Pd vinte da Zingaretti non ci sono stati immediati spostamenti tra correnti. “Renzi se li è scelti bene”, dice un parlamentare vicino a Zingaretti, annotando come gli eletti oggi alla Camera e al Senato siano un solido lascito dell’ex segretario del Pd.

 

Renzi però c’è e non c’è, non ha partecipato attivamente al congresso e i suoi si sono riversati su alcune candidature: una parte su Maurizio Martina, l’altra parte su Roberto Giachetti. La vecchia geografia del Nazareno dunque è stata riscritta con l’ultimo congresso e nelle ultime settimane sono arrivate ufficialmente alcune nuove correnti. Una è “Base Riformista”, guidata da Lorenzo Guerini e Luca Lotti, che ha sostenuto Martina al congresso. E’ una componente molto numerosa, composta di oltre ottanta parlamentari fra Camera e Senato. L’altra corrente nata di recente è quella di Roberto Giachetti, “Sempre Avanti”, che è anche un’associazione. Tra i fondatori, oltre a Giachetti, Anna Ascani e Luciano Nobili, ci sono Marco Di Maio e Ivan Scalfarotto (quest’ultimo ha coordinato il lavoro dei comitati civici di Renzi). C’è poi la corrente degli zingarettiani, coadiuvata da Dario Franceschini e altri che hanno partecipato alla vittoria del governatore del Lazio. Quello che segue è l’elenco dei deputati e dei senatori del Pd in ordine alfabetico. A ogni parlamentare corrisponde l’area di appartenenza dentro il Pd. Ci sono alcune eccezioni, naturalmente. Alcuni sono “indipendenti”, altri fanno capo a se stessi, altri ancora sono a metà strada tra una corrente e l’altra. Ma la stragrande maggioranza fa parte di un gruppo, di una componente, di un’area politica-culturale, chiamatela come volete.

 

  

CAMERA DEI DEPUTATI

Lucia Annibali (indipendente ma in assemblea nazionale vicino a Base Riformista);

Michele Anzaldi (Sempre Avanti – Giachetti);

Anna Ascani (Sempre Avanti – Giachetti)

Alfredo Bazoli (Base Riformista);

Gianluca Benamati (Franceschini – Zingaretti);

Marina Berlinghieri (Franceschini – Zingaretti);

Francesco Boccia (Boccia);

Francesca Bonomo (Base Riformista);

Michele Bordo (Orlando-Zingaretti);

Enrico Borghi (Base Riformista);

Maria Elena Boschi (Boschi – Sempre Avanti);

Chiara Braga (Franceschini – Zingaretti);

Vincenza Bruno Bossio (Zingaretti);

Umberto Buratti (Base Riformista);

Micaela Campana (Martina);

Laura Cantini (Base Riformista);

Carla Cantone (Martina);

Daniela Cardinale (Base Riformista);

Nicola Carè (Base Riformista);

Elena Carnevali (Martina);

Stefano Ceccanti (Base Riformista);

Susanna Cenni (Cuperlo-Zingaretti);

Lucia Ciampi (Base Riformista);

Matteo Colaninno (indipendente vicino a Guerini);

Francesco Critelli (Base Riformista);

Camillo D’Alessandro (Base Riformista);

Gian Pietro Dal Moro (Base Riformista);

Vito De Filippo (Base Riformista);

Piero De Luca (Base Riformista);

Andrea De Maria (Martina);

Roger De Menech (Base Riformista);

Paola De Micheli (Zingaretti);

Mauro Del Barba (a metà strada tra Base Riformista e Boschi);

Umberto Del Basso De Caro (Martina);

Graziano Delrio (Delrio-Martina);

Rosa Maria Di Giorgi (Zingaretti);

Marco Di Maio (Sempre Avanti – Giachetti);

Piero Fassino (Franceschini-Zingaretti);

Cosimo Maria Ferri (indipendente vicino a Lotti);

Emanuele Fiano (Base Riformista);

Gianmario Fragomeli (Base Riformista);

Andrea Frailis (Zingaretti);

Dario Franceschini (Franceschini – Zingaretti);

Silvia Fregolent (Base Riformista);

Maria Chiara Gadda (Base Riformista);

Davide Gariglio (Base Riformista);

Paolo Gentiloni (Gentiloni – Zingaretti);

Roberto Giachetti (Giachetti – Sempre Avanti)

Antonello Giacomelli (Base Riformista);

Andrea Giorgis (Cuperlo-Zingaretti);

Chiara Gribaudo (Orfini – Martina);

Lorenzo Guerini (Base Riformista);

Antonella Incerti (Zingaretti);

Francesca La Marca (Zingaretti);

Marco Lacarra (Martina);

Stefano Lepri (Delrio-Martina);

Gianfranco Librandi (indipendente vicino a Giachetti);

Alberto Losacco (Franceschini-Zingaretti);

Luca Lotti (Base Riformista);

Marianna Madia (Zingaretti);

Gavino Manca (Base Riformista);

Claudio Mancini (Orfini – Martina);

Luigi Marattin (Sempre Avanti - Boschi);

Maurizio Martina (Martina);

Matteo Mauri (Martina);

Fabio Melilli (Zingaretti);

Carmelo Miceli (Base Riformista);

Gennaro Migliore (a metà strada fra Base Riformista e Boschi);

Marco Minniti (indipendente, ha votato Zingaretti al congresso);

Mattia Mor (Base Riformista);

Alessia Morani (Base Riformista);

Roberto Morassut (Veltroni-Zingaretti);

Sara Moretto (Base Riformista);

Mario Morgoni (Base Riformista);

Romina Mura (Base Riformista);

Martina Nardi (Base Riformista);

Pietro Navarra (Base Riformista);

Luciano Nobili (Sempre Avanti – Giachetti);

Lisa Noja (Base Riformista);

Matteo Orfini (Orfini-Martina);

Andrea Orlando (Orlando – Zingaretti);

Pietro Carlo Padoan (indipendente);

Alberto Pagani (Zingaretti);

Ubaldo Pagano (Emiliano-Zingaretti);

Raffaella Paita (Base Riformista);

Nicola Pellicani (Martina);

Stefania Pezzopane (Base Riformista);

Flavia Piccoli Nardelli (Base Riformista);

Giuditta Pini (Orfini-Martina);

Luciano Pizzetti (Martina);

Barbara Pollastrini (Orlando-Zingaretti);

Giacomo Portas (Orlando-Zingaretti);

Patrizia Prestipino (Base Riformista);

Lia Quartapelle (Gentiloni – Zingaretti);

Fausto Raciti (Orfini – Martina);

Luca Rizzo Nervo (Orfini – Martina);

Andrea Romano (Base Riformista);

Ettore Rosato (a metà strada tra Base Riformista e Boschi);

Andrea Rossi (Base Riformista);

Alessia Rotta (Base Riformista);

Ivan Scalfarotto (Sempre Avanti - Giachetti);

Angela Schirò (a metà strada tra Base Riformista e Giachetti);

Filippo Sensi (Base Riformista);

Debora Serracchiani (Martina);

Paolo Siani (Base Riformista);

Raffaele Topo (Base Riformista);

Massimo Ungaro (Base Riformista);

Franco Vazio (Base Riformista);

Walter Verini (Veltroni-Zingaretti);

Antonio Viscomi (Martina);

Alessandro Zan (Base Riformista);

Diego Zardini (Martina);

 

SENATO DELLA REPUBBLICA

Alessandro Alfieri (Base Riformista);

Bruno Astorre (Franceschini-Zingaretti);

Teresa Bellanova (indipendente);

Caterina Bini (Base Riformista);

Caterina Biti (Base Riformista);

Paola Boldrini (Zingaretti);

Francesco Bonifazi (Sempre Avanti - Giachetti);

Tommaso Cerno (indipendente);

Eugenio Comincini (Base Riformista);

Monica Cirinnà (Zingaretti);

Stefano Collina (Base Riformista);

Giuseppe Cucca (Base Riformista);

Luciano D’Alfonso (Base Riformista);

Vincenzo D’Arienzo (Orfini – Martina);

Davide Faraone (Base Riformista);

Valeria Fedeli (Zingaretti);

Alan Ferrari (Base Riformista);

Andrea Ferrazzi (Base Riformista);

Laura Garavini (Base Riformista);

Francesco Giacobbe (Base Riformista);

Nadia Ginetti (ha votato Martina al congresso ma non fa parte della corrente Martina);

Leonardo Grimani (Base Riformista);

Vanna Iori (Martina);

Mauro Laus (Base Riformista);

Ernesto Magorno (Base Riformista);

Simona Malpezzi (Base Riformista);

Daniele Manca (ha votato Martina al congresso ma non fa parte della corrente Martina);

Andrea Marcucci (Base Riformista);

Salvatore Margiotta (Base Riformista);

Mauro Maria Marino (a metà strada tra Base Riformista e Boschi);

Assuntela Messina (Emiliano-Zingaretti);

Franco Mirabelli (Franceschini-Zingaretti);

Antonio Misiani (Orlando-Zingaretti);

Tommaso Nannicini (Martina);

Anna Maria Parente (Zingaretti);

Dario Parrini (Base Riformista);

Edoardo Patriarca (a metà strada tra Base Riformista e Martina);

Roberta Pinotti (Franceschini-Zingaretti);

Gianni Pittella (Pittella);

Roberto Rampi (Martina);

Matteo Renzi (Renzi);

Matteo Richetti (Richetti-Martina);

Tatjana Rojc (indipendente);

Anna Rossomando (Orlando – Zingaretti);

Daniela Sbrollini (Base Riformista);

Dario Stefano (Base Riformista);

Valeria Sudano (Base Riformista);

Mino Taricco (Base Riformista);

Valeria Valente (Orfini – Martina);

Vito Vattuone (Base Riformista);

Francesco Verducci (Orfini-Martina);

Luigi Zanda (Franceschini - Zingaretti)

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Commenti all'articolo

  • Giovanni

    23 Aprile 2019 - 19:07

    Pubblicare un elenco di nomi non è difficile ma forse sarebbe meglio pubblicare un programma chiaro e condivisibile. Sono elezioni europee e allora il PD perchè non dice chiaramente cosa farà o cercherà di fare al parlamento europeo, cosa cercherà di ottenere e cosa non è disposto a non ottenere. Concludo dicendo che sembra un PD molto, troppo di sinistra.

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  • verypeoplista

    verypeoplista

    23 Aprile 2019 - 15:03

    Una Galassia, oserei dire una Gialappas (tra parentesi)

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