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Più che dal caso umbro, il Pd è preoccupato dai sondaggi che non salgono più

Se le elezioni europee non sembrano impensierire Zingaretti, convinto che comunque il partito prenderà più voti rispetto alle ultime politiche, c’è una certa agitazione per le prossime regionali

16 Aprile 2019 alle 06:18

Più che dal caso umbro, il Pd è preoccupato dai sondaggi che non salgono più

foto LaPresse

C’è una certa preoccupazione al quartier generale del Partito democratico: gli ultimi sondaggi riservati continuano a segnalare un’inversione di tendenza per il Movimento cinque stelle, che sembra aver arrestato il suo declino e che, anzi, sta risalendo, mentre il Pd non aumenta più come nel primo mese della segreteria Zingaretti. Ma c’è un elemento confortante: la vicenda giudiziaria che ha coinvolto il partito in Umbria non sembra, almeno per ora, aver prodotto dei contraccolpi nei sondaggi. Anche perché Zingaretti ha reagito subito commissariando il Pd di quella regione. Comunque il segretario vuole cercar di volgere in suo favore la vicenda giudiziaria umbra avviando un ricambio della classe dirigente.

 

Se le elezioni europee non sembrano destare dei problemi a Zingaretti, convinto che comunque partito prenderà più voti rispetto alle politiche del 4 marzo dell’anno scorso, al Pd invece c’è una certa agitazione per le prossime elezioni regionali. In Piemonte, dove si vota in contemporanea con le europee, il centrodestra è nettamente in vantaggio. E ancora, in molti piccoli comuni della Toscana dove si vota il 26 maggio il Pd è inesistente e la Lega avanza. Il che desta molti timori in vista delle regionali in Toscana. E’ quasi superfluo aggiungere che anche i pronostici sull’Umbria non sono dei migliori e infatti al Nazareno si tira un sospiro di sollievo perché per le elezioni in quella regione ci vuole ancora un po’ di tempo. Ma al Pd sanno che comunque recuperare non sarà facile.

 

Nel frattempo ad agitare i sonni dei nuovi vertici del Partito democratico c’è anche l’atteggiamento di una parte almeno dei renziani. Nei loro pour parler con i colleghi parlamentari ormai in diversi non negano più l’ipotesi di lasciare il partito. “Per ora stiamo dentro ma dopo le europee sarà l’ora di dare vita a qualcosa di nuovo”, è il ritornello che più di un renziano non si stanca di ripetere in Transatlantico.

 

Da qualche giorno in qua Matteo Salvini ha preso ad attaccare Nicola Zingaretti. E questa circostanza viene vista con favore dallo stato maggiore del Pd. Al Nazareno infatti ritengono che Salvini abbia deciso di adottare questa tattica per polarizzare lo scontro elettorale su Lega e Pd, togliendo i riflettori dai grillini. Ma questo, per un partito che deve guadagnare voti, come quello di Zingaretti, in campagna elettorale può diventare un vantaggio.

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