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Più Libia, meno gilet e meno Giletti

Le alleanze sbagliate, l’impotenza del sovranismo, il passaggio da parte della soluzione a parte del problema. La pericolosità del governo populista spiegata con il disastro italiano in Libia (e con una frase consegnata da Salvini al Foglio)

9 Aprile 2019 alle 06:11

Più Libia, meno gilet e meno Giletti

Foto LaPresse

“Lasciamo Palermo portando con noi il sentimento di fiducia per aver dato una prospettiva di stabilizzazione della Libia”. Era il 14 novembre del 2018 quando a pochi mesi dal nostro anno bellissimo il premier Giuseppe Conte festeggiava con un sorrisone la stretta di mano alla Conferenza di Palermo sulla Libia con il presidente Fayez al Serraj e il generale Khalifa Haftar. Cinque mesi dopo, il processo di consolidamento della Libia ha di fronte a sé una prospettiva diversa, all’interno della...

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Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio da dieci anni e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

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Commenti all'articolo

  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    09 Aprile 2019 - 17:05

    Al direttore - Uscire dai bisticci della cronaca quotidiana, Volgere lo sguardo alle radici, non guasta. Sulla tomba di Karl Marx c’è scritto: “I filosofi si sono limitati a interpretare in modi diversi il mondo; si tratta ora di trasformarlo.” Evidente il baco mentale che s’innamora di stesso e pur sapendolo, rifiuta le conseguenze della trasformazione che anela: un lugubre immobilismo culturale. La fine della libertà del pensiero, sostituita col pensiero unico, la negazione di ogni speranza speculativa. Ma si sa: i filosofi politici sono la massima espressione del razzismo culturale. La tomba del concetto di democrazia.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    09 Aprile 2019 - 17:05

    Al direttore - Uscire un momento dalla cronaca del giorno, ricercare le radici, non guasta. Sulla tomba di Karl Marx c’è scritto: “I filosofi si sono limitati a interpretare in modi diversi il mondo; si tratta ora di trasformarlo.” Evidente il baco mentale che s’innamora di stesso e pur sapendolo, rifiuta le conseguenze della trasformazione che anela: un lugubre immobilismo cultural, una morale ingessata sull'ideologia. La fine della libertà del pensiero, sostituita col pensiero unico, la negazione di ogni speranza speculativa. Ma si sa: i filosofi politici sono la massima espressione del razzismo culturale. La tomba del concetto di democrazia.

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  • lorenzolodigiani

    09 Aprile 2019 - 13:01

    .....ma la politica estera e’ nel contratto?

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  • ancian99

    09 Aprile 2019 - 11:11

    L'incapacità politica e diplomatica dei tre capi di governo in Italia condurrà i sudditi del regime al disastro economico e all'isolamento politico, senza via di scampo.

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