foto LaPresse

Di cosa parlare stasera a cena

I nodi del Def e la situazione in Libia

Giuseppe De Filippi

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

Vedete, il gioco è ripetitivo: strillare, litigare, divergere, sulla scena pubblica, e poi lasciar fare a Tria le cose da fare, necessarie per andare avanti, dopo averlo comunque insultato, dossierato, ridicolizzato il giusto. Poi il ministro si prenderà le sue soddisfazioni e i suoi risarcimenti morali, ma, almeno finora, il governo usa questo schema, I due viceministri non contano nel senso propriamente detto, di loro mano o di loro testa non hanno prodotto provvedimenti o decisioni politiche di rilievo, però sono sempre sulla scena. Una posizione che non è neppure quella di cui si era parlato in passato, caratterizzata dall'essere governo e opposizione insieme. No, ormai si è capito che loro sono protagonisti di un dibattito politico virtuale, fatto di ombre, di allusioni, di ammiccamenti, di ossessioni. Non si pongono nello schema governo/opposizione, che comunque li costringerebbe a una qualche forma di relazione con la realtà. No, stanno in mondi a parte, fatto della stessa materia dei loro programmi di governo, impalpabili, sogni, incubi. Quindi oggi discettavano di fisco da tagliare e da aumentare insieme, di crescita, di imprese, di migranti da fermare, di sicurezza, di relazioni internazionali, di fronti europei, di schieramenti. Tutto per conto loro e mentre i giovin signori sfogliano i libri cavallereschi e si sfidano in tornei col fantoccio, c'è il ministro Tria e la sua struttura tecnica e pochi altri a buttare giù un Def da presentare agli altri governi europei e alla commissione senza farsi maltrattare troppo. E il prof. avv., poi, il grande mediatore, ma cosa volete che vada a mediare? non c'è luogo a metà strada tra la realtà e i sogni cavallereschi, non c'è mulino a vento immaginario che si possa un po' aggiustare e rendere, almeno in parte, vero. L'accordo sui risarcimenti delle banche quasi fallite ha accontentato 17 associazioni su 19 e comunque non prevede i risarcimenti integrali, subito, a tutti, senza filtri.

  

Tutto ciò viene raccontato, dal lato del fact-checking, quindi con una forte connotazione, come dire, pro-realtà e anti buffonate, nella ottima ricostruzione dei mesi di governo oggi pubblicata sul Foglio.

  

Lo abbiamo detto tante volte, anche in queste chiacchierate serali a distanza, che il modello, il paradigma, di questa separazione tra mondo virtuale del dibattito pubblico e realtà ha trovato la sua prima e nitidissima espressione nel processo insensato chiamato Brexit, e non c'è neppure un Tria che tenga un minimo le cose in ordine, o meglio il Tria di turno si trova a Bruxelles e agisce con l'arte delle proroghe. Quella in arrivo di proroga, la prossima, è meravigliosamente innovativa, perché è una proroga col milleproroghe incorporato. Non si vergognano di chiamarla proroga flessibile, concetto che assomiglia tremendamente a quello di eternità.

 

Non so voi ma chi scrive è tormentato da amici milanesi sconvolti per aver saputo che 12 miliardi di debito del comune di Roma sono stati accollati allo stato senza che se ne dibattesse e senza neanche un grazie da parte romana. E vabbè, il dibattito è eterno, anche se un po' sopito ultimamente da quando la Lega salviniana ha deciso di proporsi come aggregatore nazionale di rabbia generica o anti-europea e quindi non più come partito del nord contro il sud. Però sotto la cenere cova il vecchio risentimento e i dati sul cosiddetto reddito di cittadinanza sono incendiari, con la sola Napoli che, quanto a domande per l'assegno assistenziale, batte l'intera Lombardia.

  

L'attrazione fatale, irresistibile, per il magistrato e specialmente per il magistrato antimafia. Al sud il centrosinistra italiano non resiste e propina la solita ricetta, senza fantasia, senza innovare.

 

In Libia è il momento delle pressioni internazionali per frenare lo scontro, ma non ci sono grandi risultati, mentre la Francia, almeno ufficialmente, dice che Haftar non è il suo beniamino.

 

La regolazione ambientale e gli effetti indiretti un po' strambi che a volte produce, con questa estemporanea alleanza in funzione dei rispetto di alcuni parametri.

 

La lotta per il parcheggio tira fuori il peggio da tutti noi e ci insegna anche qualcosa sulle regole necessarie per la convivenza civile. A Cremona prosegue la vergognosa iniziativa anonima contro i disabili di una squadra di basket e le loro necessità, tutelate dalla legge, di raggiungere gli spazi sportivi.

  

La moda delle maratone, la fissazione di quelle distanze forse eccessive, sta cancellando una storia lunga e gloriosa di corse sulle distanze medio-lunghe e gli inglesi se ne rammaricano, forse con ragioni.

  

Se non si è portati per la corsa a piedi, salite in bicicletta. Le buone notizie per il ciclismo italiano arrivano dal Giro delle Fiandre. Marta Bastianelli ha vinto la gara femminile, Alberto Bettiol quella maschile, mentre l'olandese Mathieu Van der Poel si travestiva da sergente Gunny.