Appunti per chi dissezionerà i miei resti

Adriano Sofri

Uno spunto per gli archeologi paleopatologici che avranno a che fare col mio corpo

Ieri ero in un bar e ho letto la cronaca di Palermo, in un crescendo di drammatica identificazione. C’era la storia giudiziaria di una anziana signora, intanto morta, cui era stato sostituito il femore illeso. Poi, nella pagina culturale, c’era il resoconto di una missione di scavi paleopatologici di studiosi di Vilnius, Oxford e Cranfield, oltre che siciliani, i quali hanno ricostruito malattie, traumi, condizioni dentarie e ossee, ed età media (alta, direi: 50 anni, ma non ho capito per quale periodo) di popolazioni dei cimiteri dell’isola dal neolitico fino agli albori dell’età moderna. Molto interessante. Ho visto che abbonda la nozione di stress. Ma non ho potuto fare a meno di chiedermi che idea raccapricciata si faranno gli archeologi paleopatologici molto futuri dissezionando i miei resti. Ragion di più per confermarmi: non lascerò resti.

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