“L'Ue ignorò le richieste d'aiuto dell'Italia sul coronavirus”

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Guardian, Sueddeutsche Zeitung, Les Echoes e Deutschlandfunk

Coronavirus: "The Guardian", richieste di aiuto dell'Italia furono ignorate dall'Ue 

 

Londra, 16 lug 08:38 - (Agenzia Nova) - A causa di una serie di carenze a livello burocratico e organizzativo, quando l'Italia ha chiesto aiuto all'Unione europea durante la crisi di coronavirus le sue richieste sono state ignorate. Lo rivela un'esclusiva del quotidiano britannico "The Guardian", che riassume i "fallimenti" a livello di coordinazione tra gli Stati membri dell'Unione nella risposta al coronavirus. Il quotidiano britannico nota come il 26 febbraio il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, abbia chiesto aiuto agli altri Stati membri dell'Unione. Gli ospedali dell'Italia erano pieni, medici e infermieri non avevano più materiali di protezione personale a disposizione, e i ventilatori non erano abbastanza per tutti i pazienti in condizioni gravi. Il messaggio di Conte è stato passato alla Commissione europea a Bruxelles, e le necessità dell'Italia sono state inserite nel Cecis (Common emergency communication and information system). Kanez Lenarcic, responsabile per la gestione delle crisi per la Commissione europea, sostiene che "nessuno tra gli Stati membri ha risposto alle richieste dell'Italia a alla richiesta di aiuto della Commissione". "Ciò significa che non solo l'Italia non era preparata, nessuno lo era. La mancanza di risposta alle richieste d'aiuto dell'Italia non è stata per carenza di solidarietà. Si trattava di mancanza di forniture", ha aggiunto Lenarcic. Il "The Guardian" nota come diversi capi di Stato e leader politici abbiano posto domande fondamentali riguardo allo scopo del progetto europeo nel momento in cui gli Stati membri non riescono ad aiutarsi a vicenda nel momento del bisogno. Secondo la testata, i funzionari a Bruxelles hanno tentato di fare il possibile, ma non hanno ricevuto ascolto e non hanno avuto i poteri necessari per agire in modo indipendente. Gli Stati membri hanno risposto alla crisi a livello nazionale, senza attuare una risposta coordinata, e chiudendo i propri confini in alcuni casi senza nemmeno avvertire gli Stati vicini. "L'ultima proposta per il bilancio della Commissione per il finanziamento della Sanità va dai 400 milioni di euro ai 9 miliardi. L'intera logica ruota attorno all'idea di fornire alla Commissione i mezzi per supportare maggiormente gli Stati membri. Perché quando l'Italia ha chiesto aiuto, nessuno poteva fornirlo. Nemmeno noi", ha detto Lenarcic.

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Ue: Gentiloni, fondo ripresa sarà approvato al Consiglio europeo 

 

Parigi, 16 lug 08:38 - (Agenzia Nova) - Il fondo dell'Ue per la ripresa dalla crisi del coronavirus “sarà approvato” in occasione del prossimo Consiglio europeo del 17 e 18 luglio. Lo ha affermato il commissario europeo all'Economia, Paolo Gentiloni, nel corso di in un'intervista rilasciata al quotidiano francese “Les Echos”. “Sono fiducioso”, ha dichiarato Gentiloni che ha aggiunto: “Per la prima volta nella storia, avremo un coordinamento delle nostre politiche economiche e delle nostre raccomandazioni, non più basato su un meccanismo di sorveglianza, ma su una immensa somma prestata collettivamente”. Il commissario europeo all'Economia ha proseguito: “Se sarà trovato un accordo, apriremo un nuovo capitolo della nostra storia europea comune. I piani di rilancio saranno costruiti per ogni Stato e dovranno in seguito ricevere l'avallo di altri Stati in condizioni da definire, ma dove la Commissione dovrà avere il suo posto”. Gentiloni ha poi commentato la scelta del Tribunale dell'Ue, che ha annullato la decisione con cui la Commissione europea a obbligava Apple a versare 13 miliardi di euro all'Irlanda. Al tal riguardo, il commissario europeo all'Economia ha dichiarato: “Analizzeremo questa decisione in profondità e decideremo a tempo debito la nostra reazione. Tuttavia, questo non cambia la nostra volontà, al contrario, e rafforza la necessità di avere migliori regole in Europa, sia contro l'ottimizzazione fiscale aggressiva e nel settore specifico del digitale”. 

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Italia: autostrade, per la“Sueddeutsche Zeitung” i Benetton sono fuori 

 

Monaco di Baviera, 16 lug 08:38 - (Agenzia Nova) - Il governo sta gradualmente spingendo la famiglia Benetton, proprietaria della holding Edizione di cui è parte il gruppo Atlantia che controlla Autostrade per l'Italia (Aspi), fuori dalla gestione della rete autostradale. È quanto riferisce il quotidiano “Sueddeutsche Zeitung”, commentando la decisione del governo che dispone la partecipazione della Cassa depositi e prestiti (Cdp) in Aspi, pari al 51 per cento. La quota di Atlantia diminuirà dall'88 al 10 per cento. La nuova Autostrade per l'Italia verrà successivamente quotata in borsa e Atlantia dovrà vendere ciò che rimane della propria partecipazione. In questo modo, il presidente del Consiglio “non sta espropriando i Benetton, ma sta gradualmente spingendo Atlantia fuori” dalla gestione delle autostrade. Dopo 21 di privatizzazione, la rete autostradale è di nuovo pubblica: “lo Stato ritorna, i Benetton se ne vanno”. Il contenzioso tra governo e Atlantia si era aperto a seguito del crollo del viadotto sul Polcevera a Genova, il 14 agosto 2018. Il disastro causò 43 vittime, 11 feriti e 566 sfollati. Poiché l'infrastruttura era in gestione ad Aspi, il Movimento 5 Stelle (M5S) aveva chiesto che ad Atlantia venisse revocata la concessione per la gestione delle autostrade. Il Partito democratico (Pd) aveva, invece, sostenuto una soluzione negoziale.

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Auto: fusione Fca-Psa, nuovo gruppo si chiamerà Stellantis 

 

Parigi, 16 lug 08:38 - (Agenzia Nova) - Stellantis sarà il nome del gruppo che nascerà dalla fusione di Fiat Chrysler Automobiles (Fca) e Peugeot Société Anonyme (Psa). Lo riferisce il quotidiano “Les Echos”, spiegando che il nome viene dal verbo latino stello e significa “brillare di stelle”. Il marchio è stato presentato ieri, 15 luglio, dal presidente di Psa, Carlos Tavares, e dall'amministratore delegato di Psa, Mike Manley. “Vogliamo materializzare il nostro progetto di fusione, che oggi è a metà strada, con un nome che evochi la nostra volontà di combinare gli uomini, i marchi, il savoir faire dei due gruppi creando una nuova galassia”, ha fatto sapere Psa. 

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Italia: referendum su riduzione numero parlamentari il 20 e 21 settembre 

 

Berlino, 16 lug 08:38 - (Agenzia Nova) - Il referendum costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari si terrà il 20 e 21 settembre prossimo. È quanto ha deciso il governo, come riferisce l'emittente radiofonica “Deutschlandfunk”. Inizialmente, il voto era previsto per il 29 marzo scorso, ma è stato rinviato a causa della pandemia di coronavirus. Se la riforma venisse approvata, i deputati diminuirebbero da 630 a 400 e i senatori da 315 a 200. 

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