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Un piano di rilancio tra Lombardia, Catalogna e altre regioni europee

La rassegna dei giornali internazionali sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Abc, Deutsche Welle, Les Echoes, La Vanguardie e Le Point

10 Aprile 2020 alle 10:30

Un piano di rilancio tra Lombardia, Catalogna e altre regioni europee

(foto LaPresse)

Coronavirus: piano di rilancio tra Lombardia, Catalogna e regioni di Francia e Germania 

 

Madrid, 10 apr 09:04 - (Agenzia Nova) - Un piano comune di rilancio che vede collaborare Lombardia, Catalogna, Baden-Wuerttemberg e Alvernia-Rodano-Alpi. È questa l'iniziativa “Quattro motori d’Europa” che, su impulso della presidenza della Regione Lombardia, intende incrementare la collaborazione tra le quattro regioni e fronteggiare la situazione generata dalla pandemia di coronavirus nonché le sfide future. "Abbiamo gettato le basi per un piano di ripresa comune che, dopo la crisi, consentirà alle nostre regioni di riguadagnare lo slancio economico di Italia, Francia, Spagna e Germania", ha affermato Alan Christian Rizzi, sottosegretario della Regione Lombardia con delega ai Rapporti con le delegazioni internazionali. Rizzi, insieme al direttore generale per gli Affari europei e mediterranei del governo regionale catalano, Alfonso González, al sottosegretario del Baden-Wuerttemberg per il Coordinamento politico, Theresa Schopper e al primo vicepresidente del Consiglio regionale dell'Alvernia-Rodano-Alpi Etienne Blanc, hanno concordato di collaborare attivamente e promuovere lo scambio di informazioni sulle misure già adottate contro il coroanvirus in campo sociale, economico e sanitario.

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Germania-Italia: Merkel, con Conte d'accordo su solidarietà, ma tanti modi per dimostrarla

 

Berlino, 10 apr 09:04 - (Agenzia Nova) - Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha dichiarato di concordare con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sulla necessità di solidarietà tra gli Stati membri dell'Ue nella crisi provocata dalla pandemia di coronavirus. Durante la conferenza stampa che ha tenuto ieri, 9 aprile, a Berlino, Merkel ha affermato che la Germania “pronta e obbligata” a dare un segnale di solidarietà perché “ciò che è bene per l'Europa è bene per il paese”. Tuttavia, ha osservato Merkel, “vi sono tanti modi per dimostrare solidarietà”. Il cancelliere tedesco ha quindi ribadito che la Germania è contraria a una condivisione del debito tra gli Stati membri dell'Ue, che invece richiede l'Italia con l'introduzione degli eurobond per far fronte alla crisi innescata dal coronavirus. A tal fine, Merkel si è detta nuovamente favorevole al piano che prevede l'attivazione per gli Stati in difficoltà finanziaria delle linee credito del Meccanismo europeo di stabilità (Mes), prestiti della Banca europea degli investimenti (Bei) alle imprese e finanziamenti della Commissione europea per la cassa integrazione nei paesi dell'aerea dell'euro. Con il fondo europeo per la ricostruzione, tali misure sono state approvate dall'Eurogruppo nella serata di ieri. 

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Italia: quarantena estesa almeno fino al 3 maggio 

 

Madrid, 10 apr 09:04 - (Agenzia Nova) - L'Italia potrebbe estendere di altre tre settimane, fino al 3 maggio prossimo, le attuali misure restrittive adottate per fermare la diffusione del coronavirus. Come scrive il quotidiano spagnolo “Abc”, imprenditori e sindacati sono sul piede di guerra per quanto riguarda la ripresa delle attività produttive, chiuse fino al 13 aprile. Gli industriali stanno esercitando pressioni sul governo affinché dia inizio alla "fase due" dell'emergenza il 14 aprile, con la riapertura graduale delle aziende. I sindacati invece attaccano i datori di lavoro perché "mettono il vantaggio economico prima della salute". Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha riconosciuto che "alcune misure di apertura devono essere messe in atto per ridurre la pressione". Gli esperti però si oppongono all'apertura e consigliano un rinvio. Sebbene i dati sul contagio stiano migliorando, ha detto il direttore generale aggiunto dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) Ranieri Guerra, "non vi è ancora stata una marcata riduzione della curva epidemica".

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Auto: Psa vuole completare fusione con Fca nonostante crisi coronavirus 

 

Parigi, 10 apr 09:04 - (Agenzia Nova) - Peugeot Société Anonyme (Psa) vuole completare la fusione con Fiat Chrysler Automobiles (Fca) all'inizio del 2021 nonostante la crisi provocata dal coronavirus. Lo riferisce il settimanale francese “Le Point”, spiegando che il Covid-19 e il crollo in borsa del settore automobilistico fanno emergere seri dubbi sull'operazione. “Il lavoro delle due squadre sul progetto di fusione è un elemento chiave per le due aziende. Prima avverrà, meglio sarà. I gruppi di lavoro mantengono e accelerano il ritmo sul progetto durante questa crisi per realizzare il closing”, ha detto il presidente di Psa, Carlos Tavares, il 31 marzo scorso durante il comitato di pilotaggio del progetto. L'operazione prevede il versamento di un dividendo ordinario da 1,1 miliardi di euro. Nel corso della prossima assemblea generale, che è stata spostata al 15 giugno, dovrebbe essere approvata questa cifra. “I dividendi fanno parte del progetto, quindi non viene rimesso in discussione il pagamento del dividendo. Non ho segnali in base ai quali si stanno riaprendo i termini dell'accordo”, ha fatto sapere un portavoce di Psa.

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Auto: coronavirus, Ferrari prepara un piano per rilanciare la produzione 

 

Parigi, 10 apr 09:04 - (Agenzia Nova) - Ferrari ha stabilito con le autorità sanitarie dell'Emilia-Romagna il piano “Back on track” per garantire la sicurezza dei suoi lavoratori durante la crisi sanitaria provocata dal coronavirus. Lo scrive il quotidiano francese “Les Echos”, spiegando che verrà messo in atto un sistema di tamponi, una tracciabilità degli spostamenti dei lavoratori e un sistema di assistenza medica e psicologica in caso di contagio. Il piano prevede anche un'assicurazione specifica e un alloggio in caso di quarantena. Il gruppo spera in questo modo di rilanciare la produzione subito dopo le festività Pasquali. Gli stabilimenti di Maranello sono bloccati da metà marzo. Il gruppo Fiat Chrysler Automobiles (Fca) si dice “pronto in qualsiasi momento” a riprendere l'attività.

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