Il bi e il ba

Il corso accelerato di garantismo che servirebbe a tutti i ragazzi

Guido Vitiello

Dieci lezioni per parlare di giustizia senza veleni ideologici 

Non avendo al momento figli né figliastri, consentitemi di prendere in ostaggio i vostri rampolli, caricarli su un barcone preso a nolo, portarli al largo e compiere sulle loro testoline immacolate un piccolo esperimento pedagogico. Dopodiché, siatene pur certi, mi consegnerò nelle mani delle autorità e mi farò processare per sequestro di persona plurimo: la Storia, diceva quello, mi assolverà.  

    

In breve, l’idea è di tenere prigionieri i vostri figli per le due settimane a cavallo di Ferragosto a bordo della navicella di questa rubrica, isolati dal mondo come una corte in camera di consiglio, e parlare con loro di garantismo e di giustizia senza i veleni ideologici, le impuntature partigianesche, le manipolazioni retoriche e in generale senza quell’“emiplegia morale” di cui parlava ad altro proposito Ortega y Gasset, che si ha quando la scelta è tra due diversi modi di essere imbecilli. La mia ong (se Soros vuole finanziarla è il benvenuto) propone un corso accelerato di garantismo in dieci lezioni: suonata la campanella, i marmocchi potranno tuffarsi e svagarsi come credono. Non avendo figli, dicevo, figuratevi se pretendo di impancarmi a padre: con due esami di diritto dati venticinque anni fa, neppure un corso base potrei impartire. Tutto quel che dirò sarà farina di sacchi più robusti, con tanto di indicazioni bibliografiche per infilarci la mano in prima persona. Sono le cose che vorrei che qualche benintenzionato mi avesse detto all’inizio della mia formazione, e che invece ho dovuto inseguire come un cercatore d’oro, perché sui banchi dei librai e degli edicolanti si smerciavano quasi solo patacche. Si comincia martedì.

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