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Quest'anno la primavera non arriverà

La Milano-Sanremo non è solo una corsa ciclistica. È qualcosa di apotropaico, è un crinale, un lasciapassare. E Coppi che attraversa il tunnel del Turchino nel 1946. Questo passaggio, con ogni probabilità, non ci sarà a marzo

4 Marzo 2020 alle 22:02

Quest'anno la primavera non arriverà

Foto LaPresse

Marzo senza la Milano-Sanremo, almeno per chi su di una bici pedala o chi non può fare a meno di vedere centinaia di persone pedalare, è qualcosa di difficile da immaginare. Perché la Sanremo non è solo una corsa ciclistica. È qualcosa di apotropaico, è un crinale, un lasciapassare.

 

È Fausto Coppi che attraversa il tunnel in cima al Passo del Turchino in un martedì di marzo. Era il 19 del 1946, il giorno di San Giuseppe, e quel passaggio è stato il simbolo di un passato alle spalle, quello tragico e omicida della guerra, mondiale e civile, e di un futuro tutto da esplorare, da scoprire, da pedalare. Era la prima grande corsa del dopoguerra, il ritorno della speranza, l'anticipo di un'impresa che Niccolò Carosio sintetizzò in una frase alla radio: “Primo Fausto Coppi… e in attesa degli altri concorrenti trasmettiamo musica da ballo”.

 

 

In quel passaggio all'interno di quel tunnel c'era il fiato trattenuto di un intero paese, l'evidenza che non tutto era perduto e che anzi ogni cosa poteva essere rimessa in piedi, proprio come l'Airone aveva rimesso in piedi se stesso dopo la prigionia in Africa.

  

Quel passaggio all'interno di quel tunnel è stato prima, dopo e sempre il passaggio dall'inverno nel quale la pianura Padana era ancora (spesso) immersa e avvolta, alla primavera, quella ligure e costiera, quella metereologica e ciclistica.

  

Ora che l'emergenza coronavirus ha imposto lo stop alle manifestazioni sportive, ora che l'Italia è in balia di qualcosa che non sa e non può capire fino in fondo, e che proprio per questo la incatena alla paura, anche il ciclismo si ritrova a fare i conti con il timore che, con ogni probabilità, quest'anno, la primavera non arriverà.

 

Giungerà forse in ritardo, a giugno o a settembre, quando il calendario (che l'Uci non ha modificato) verrà rivisto e le gare che non verranno corse recuperate. Giungerà, prima o poi, ma non sarà lo stesso.

Giovanni Battistuzzi

Giovanni Battistuzzi

Al Foglio dal 2014. Nato il 5 gennaio, nel giorno più freddo del secolo scorso, lì dove la pianura incontra il Prosecco. Veneto. Ciclista urbano. Pantaniano. Milanista. Scrivo di sport, ciclismo soprattutto. In libreria trovate Girodiruota, che è il nome anche del mio blog

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