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L’azzardo svedese

L’eccezione del paese scandinavo, che ha deciso di non chiudere le sue città. Stoccolma è stata risparmiata dalla calamità oppure la sta ignorando? Una società orgogliosa, raccontata da chi la vive, e il mondo che verrà

5 Aprile 2020 alle 06:00

L’azzardo svedese

(foto LaPresse)

Pronto Giulia, come stai? “Bene, tutto ok. E’ arrivata la primavera finalmente”. Però è arrivato anche il coronavirus. “Certo, ma per ora si tiene lontano”. Dove sei? “In ufficio”. Come, non lavorate da casa? Nel paese più digitale e più connesso al mondo… “Non essere sarcastico come al solito, papà; tutto funziona, da te piuttosto?”. La rete è lenta ma regge. Dimmi, perché sei in ufficio? “Non c’è nessuna direttiva, ci sono raccomandazioni delle autorità. Comunque, non tutto si può...

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Stefano Cingolani

Nato nel bel mezzo del secolo scorso a Recanati, è tornato alla luce in seguito a recenti scavi. Dopo tanto girovagare per giornali (L’Unità, Il Mondo, Corriere della sera, Il Riformista) e città (Milano, New York, Parigi), in cerca di stimoli e affetti, ha trovato al Foglio il rifugio agognato. Ha scritto “Le grandi famiglie del capitalismo italiano” e “Guerre di mercato”. Sopraffatto dalla colpa per non essere riuscito ad assicurare un futuro certo alla figlia maggiore e per non fare i compiti con quella minore, passa il tempo tra l’impero romano-cristiano e la terza globalizzazione (prima o poi riuscirà a spiegare entrambi?). Va al mare sul Baltico, ma vorrebbe essere sul Patna con Lord Jim o a Long Island con Jay Gatsby.

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  • tamaramerisi@gmail.com

    tamaramerisi

    06 Aprile 2020 - 15:32

    Semplicemente la Svezia è da decenni immemorabili uno stato comunista versione semi-polare, che si accaparra in tasse oltre l"80% del reddito di ogni adulto che lavora, per distribuire ogni sorta di "beneficio" o "sussidio" statale, dal medico, alla maestra, ai permessi di paternità, maternità e ibridità, che manda ladri e assassini condannati a pene detentive non in prigione ma in isole verdi dove si riconciliino colla natura, e ogni genere di assistenza, dalla fabbricazione dei bambini al suicidio. Vuoi mettere una invisibile riforma delle pensioni che rimpingua il bilancio e le casse, a favore delle politiche di "solidarietà" che i giovani tanto amano, fatta di assegni e servizi gratuiti. I nonni che se ne vadano pure all'altro mondo, e pure i malati gravi che ogni chemio costa, allo stato socialista. E se penso agli sragionamenti da svalvolati che mi son dovuta sentire insegnare all'università sul famoso "modello svedese" ,"modello scandinavo" di socialismo ... Professori dementi.

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  • luigi.desa

    06 Aprile 2020 - 12:19

    gli svedesi sono arrivati ad essere civili qualche migliaio di anni dopo Roma e così furbescamente si sono messi alla pari inventandosi giudici di civiltà con il Pippone del premio Nobel.

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  • Giovanni

    06 Aprile 2020 - 09:22

    Stoccolma è stracolma di infettati (notizia di ier sera) ma il governo svedese non fa praticamente nulla. Sono forse degli incoscienti? Un po' sì ma c'è di mezzo anche una carenza legislativa che impedisce qualsiasi azione. Nel parlamento svedese non esiste il "decreto legge" ma solo "la legge" che deve essere approvata a maggioranza con i tempi e le problematicità che si possono immaginare. Se poi gli schieramenti opposti sono quasi alla pari si può ben capire come sia molto complicato fare una legge d'urgenza. C'è poi, ad aggravare la situazione il carattere degli svedesi fra lo stile vikingo e quello teutonico che li porta a non lamentarsi mai o comunque raramente e l'idiosincrasia ad ammettere i difetti della loro società che purtroppo ci sono e sono anche tanti. Insomma quasi l'esatto contrario di noi italiani che ci lamentiamo sempre e comunque di tutto e di tutti, del bianco perchè è bianco e del nero perchè è nero. Ma una fortuna l'abbiamo: il decreto legge, rinnovabile.

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