"Di Maio ha fatto una cazzata", dice al Foglio l'idolo dei gilet gialli

Mauro Zanon

L'icona del movimento di protesta francese, Jérôme Rodrigues, critica l'incontro tra il ministro grillino e Christophe Chalençon: "Noi non abbiamo portavoce. Ognuno dovrebbe interessarsi dei propri affari"

Parigi. “Per la strada mi fermano, mi riconoscono e mi dicono di continuare a combattere per i gilet gialli”. Jérôme Rodrigues è diventato l’idolo mediatico del movimento di protesta da quando è stato ferito all’occhio da una pallottola di gomma dei Crs, la polizia antisommossa francese, e si è trasformato in una specie di “Jérôme de Nazareth” (Copyrights Point), eroe, martire e distributore della buona parola tra le rotatorie e le piazze parigine contro il presidente Macron che “non ha più la legittimità di governare il paese perché spara sul suo popolo, altro che Venezuela”. Stamattina, in un incontro tenutosi all’Insistut de Recherches et d’ Études sur la Méditerranée et Moyen-Orient a pochi passi dalla Sorbona, Rodrigues ha raccontato il percorso che lo ha portato a essere il santino dei manifestanti, l’inconfondibile gilet con la benda, dopo aver lavorato a Disneyland Parigi, come commerciante, come dipendente di Edf e infine come idraulico della banlieue parigina che ha smesso di votare nel 2005, quando si espresse per il No al referendum francese sulla Costituzione europea.

 

 

Interrogato dal Foglio sul sostegno offerto dal ministro dello Sviluppo economico italiano Luigi Di Mario ai gilet gialli e sull’incontro tra quest’ultimo, Alessandro Di Battista e Christophe Chalençon tenutosi qualche settimana fa a Montargis, a sud di Parigi, risponde così: “Il vostro ministro ha fatto una cazzata. Christophe Chalençon non è il portavoce del movimento dei gilet gialli, non esistono portavoce tra i gilet. È stato un errore, non ho la minima idea del perché Di Maio lo abbia incontrato. Incontrare una persona che dice di avere dei paramilitari pronti a fare un golpe è un fatto deplorevole”. Questa mattina, Di Maio ha incontrato l’ambasciatore francese Christian Masset, a una settimana dal suo rientro a Roma dopo il richiamo di Macron, un incontro che ha permesso di affrontare “tutta una serie di tematiche europee e bilaterali sulle quali la Francia e l’Italia hanno grandi convergenze, come il sostegno alla crescita e il rafforzamento della politica industriale”. Sulla querelle tra governo francese e italiano, Rodrigues dice che “ognuno dovrebbe interessarsi dei propri affari”. Sul progetto politico dei gilet, afferma: “Saremo sicuramente presenti alle elezioni europee”. A un gilet giallo durante l’Atto X della mobilitazione si rivolse in questi termini: “Sono il responsabile dell’organizzazione della manifestazione. Ti dò il mio numero di telefono. Se hai il minimo problema, dì che conosci Jérôme! Non pensarci due volte a chiamarmi!”. È così Jérôme, il nuovo mito del movimento giallo.