Ottimismo in festa

Roberto Maroni

Un consiglio per i nuovi partiti ottimisti che vogliono conquistare il centro: ascoltate Altiero Spinelli

Il Festival dell’Ottimismo che il Foglio organizza oggi a Firenze è un’iniziativa davvero utile, visti i momenti che viviamo. Ottimismo è l’energia che alimenta la speranza di un futuro migliore. Nel tempo l’ottimismo è stato interpretato da personalità appartenenti a mondi molto vari. Da Confucio (“E’ meglio accendere una piccola candela che maledire l’oscurità”) a Mark Twain (“Mi sveglio e do l’opportunità alla giornata che mi sta dinanzi di essere la più bella della mia vita”), da Albert Einstein (“Le più felici delle persone non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa, soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino”) al mitico Jim Morrison (“La vita è come uno specchio, ti sorride se la guardi sorridendo”). Ci provo anch’io, buttandola in politica. Di questi tempi, in Italia, stanno nascendo nuovi partiti, tutti ottimisticamente alla ricerca di nuove idee per ricostruire il “centro”. Bene, eccone una che viene da lontano, scritta a Ventotene da un grande visionario europeista, Altiero Spinelli: “E’ necessario un Movimento che sappia mobilitare tutte le forze popolari attive nei vari paesi al fine di far nascere uno stato federale, con organi e mezzi sufficienti per far eseguire nei singoli stati federati le sue deliberazioni dirette a mantenere un ordine comune, pur lasciando agli stati stessi l’autonomia che consenta una plastica articolazione e lo sviluppo di una vita politica secondo le peculiari caratteristiche dei vari popoli”. Stay tuned.

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