sentenza storica

La Corte di Giustizia europea ha dato l'ok alla Superlega

Redazione

Il tribunale europeo ha riconosciuto l'abuso di posizione dominante da parte di Fifa e Uefa. E' una rivoluzione per il mondo del calcio

"Le norme Fifa e Uefa sull'approvazione preventiva delle competizioni calcistiche interclub, come la Super League, sono contrarie al diritto dell'Ue". E' con queste motivazioni che la Corte di Giustizia europea ha emesso una sentenza storica, capace di rivoluzionare il mondo del calcio. La Corte si è espressa a favore della Superlega, riconoscendo la sussistenza di un "abuso di potere dominante" da parte della Fifa e dell'Uefa, che esercitano una specie di monopolio. Nel verdetto la Corte nota come Uefa e Fifa siano "associazioni governate dal diritto privato. Il loro obiettivo è promuove e stabilire la cornice per il calcio a livello mondiale ed europeo. Hanno adottato regole conferendo a loro stesse il potere di approvare competizioni tra club in Europa e sfruttare i diritti di queste varie competizioni". 

E' per questo che nell'aprile del 2019 dodici club internazionali (in Italia vi aderirono Juventus, Inter e Milan) avevano dato vita alla cosiddetta Superlega, con l'obiettivo di costituire una competizione alternativa. Dopo gli ammonimenti dell'Uefa, che aveva minacciato i club di esclusione da tutte le competizioni, la nuova società si era rivolti a un tribunale di Madrid. Adesso il giudizio è arrivato fino alla Corte di Giustizia europea, che segna un punto fondamentale a favore dell'apertura del mondo calcio ad altre organizzazioni. "Le norme Fifa e Uefa che subordinano alla loro previa approvazione qualsiasi nuovo progetto calcistico interclub, come la Super League, e vietano ai club e ai giocatori di giocare in tali competizioni, sono illegali. Non esiste un quadro normativo per le norme Fifa e Uefa che garantiscano che siano trasparenti, obiettive, non discriminatorie e proporzionate. Allo stesso modo, le norme che attribuiscono alla Fifa e all'Uefa il controllo esclusivo sullo sfruttamento commerciale dei diritti relativi a tali competizioni sono tali da restringere la concorrenza, data l'importanza per i consumatori dei media e i telespettatori nella Comunità europea", si legge ancora nel comunicato della Corte. Solo ieri il presidente della Figc Gabriele Gravina aveva detto, in previsione della sentenza: "Chi aderisce alla Superlega è fuori dalla federazione".

"Abbiamo ottenuto il diritto di competere. Il monopolio Uefa è finito. Il calcio è libero. I club sono ora liberi dalla minaccia di sanzioni e liberi di determinare il proprio futuro", ha commentato a caldo Bernd Reichart, Ceo di A22 Sports, e cioè la società che intende organizzare la Superlega.

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