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Populismo e trascendenza

Il filosofo Charles Taylor parla dei malanni illiberali, della secolarizzazione “buona” e dell’illusione di fare una democrazia senza identità. Intervista sull’orizzonte del presente, da Trump a Ratzinger

9 Novembre 2019 alle 06:09

Populismo e trascendenza

Charles Taylor (foto Wikimedia Commons)

Charles Taylor porta i suoi 88 anni con una specie di atletica austerità. Altissimo, affusolato, si presenta all’appuntamento in un albergo di Roma, a due passi dal Vaticano, con un piumino leggero e le scarpe da corsa. Due cespugli brizzolati incorniciano gli occhi miti, componendo l’opposto di uno sguardo inquisitorio. Ha una fronte ampia, filosofica. Parla a bassa a voce, a volte quasi sussurra, ma non procede lentamente. Potrebbe essere il personaggio di un romanzo di Robert Benson. Il filosofo...

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Mattia Ferraresi

Mattia Ferraresi

Nato nella terra di Virgilio e cresciuto in quella di Tassoni, ora vive nel quartiere di Tony Manero. E’ il corrispondente dagli Stati Uniti. Ama, con il necessario distacco penitenziale, il Lambrusco e l’Inter. Ha scritto alcuni libri su cose americane e non, l’ultimo è “La Febbre di Trump” (Marsilio). Sposato con Monica, ha due figli, Giacomo e Agostino.

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