cerca

Attenti, l’algoritmo di Netflix sta uccidendo la libertà d’espressione

La rivoluzione di Netflix è aver scoperto una formula per dare agli spettatori solo quello che si aspettano di trovare, solo ciò che è “condivisibile”. La dittatura pol. corr. è una minaccia per la libertà (anche in streaming)

Claudio Cerasa

Email:

cerasa@ilfoglio.it

4 Febbraio 2019 alle 07:41

Attenti, l’algoritmo di Netflix sta uccidendo la libertà d’espressione

Foto LaPresse

Che cosa sta succedendo alla libertà d’espressione? La risposta è in sette lettere: Netflix. Il problema è in una parola: algoritmi. Nel dibattito pubblico legato all’evoluzione dei contenuti cinematografici il tema “Netflix” di solito viene affrontato per aprire discussioni molto appassionate sul giusto rapporto che deve esistere nel mercato tra il cinema classico e le piattaforme di streaming. All’ultimo Festival di Cannes, lo ricorderete, Netflix ha fatto parlare di sé perché il direttore del festival scelse di negare alla società...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio da dieci anni e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    04 Febbraio 2019 - 14:02

    139 milioni di utenti su sette miliardi e mezzo di persone sono meno del 2%. La riprova che il pallino è sempre nelle mani di élite variabili e variopinte che hanno il controllo dei rispettivi mercati di riferimento. Il Dio Marketing aggrega interessi collegati, conia il must, sceglie il target opportuno e gli fornisce prodotti in sintonia. Il massimo possibile: clienti soddisfatti e profitti sicuri. La libertà s'è ridotta a preferenze contingenti. Triste fine.

    Report

    Rispondi

Servizi