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Mani pulite no, grazie

“Le polemiche contro le regioni sono sbagliate. Le responsabilità sono del governo centrale”. Parla Tremonti

11 Aprile 2020 alle 06:00

Mani pulite no, grazie

(foto LaPresse)

Roma. “Viviamo in un tempo non ordinario: la storia ha fatto una delle sue grandi svolte”, esordisce così il professore Giulio Tremonti in una chiacchierata con il Foglio. “L’incidente di Wuhan è un po’ l’omologo dell’incidente di Sarajevo: un luogo remoto, prima sottovalutato, poi la Grande guerra e la fine della Belle époque, oggi della globalizzazione”. Per il presidente di Aspen Institute “nella temperie straordinaria del presente la nostra Costituzione ha saputo reggere una prova di resistenza dal lato della...

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Annalisa Chirico

Classe 1986. Dottorato in Teoria politica alla Luiss Guido Carli, apprendistato pannelliano e ossessione garantista. Scrive di giustizia, politica e donne. "Siamo tutti puttane - Contro la dittatura del politicamente corretto" è il titolo del suo bestseller. Sul suo profilo Facebook si legge la seguente frase: "La mente è la mia chiesa, i tacchi il mio paracadute". Presiede Fino a prova contraria - Until proven guilty, il movimento cool per una giustizia giusta ed efficiente.

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Commenti all'articolo

  • Carlo6

    12 Aprile 2020 - 20:05

    Ma dove vuole andare Tremonti? Chi lo capisce è bravo. La globalizzazione non la ferma nessuno. Unico punto, delle regole di convivenza planetaria che, dopo il coronavirus si sono rese irrinunciabili. Il resto sono chiacchiere di sopravvivenza di chi si era autodimenticato. Quando arriverà il farmaco prima, ed il vaccino dopo, chi si ricorderà più di Tremonti e della sua tesi di uscita dall’Europa? Qui o si fa/farà l’Europa o si muore tutti cinesi. Specialmente in un momento in cui l’America dorme e gioca a nascondino. Noi europei lo sappiamo e pure il papa dall’alto dell’altare ci ha ammonito nel giorno del ricordo della salita al cielo.

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