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Applausi alle gloriose sardine

Altro che scatola di tonno grillesca, questo è uno spettacolo rassicurante

Giuliano Ferrara

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ferrara@ilfoglio.it

20 Novembre 2019 alle 06:00

Applausi alle gloriose sardine
Noi vecchietti che non abbiamo fatto i tristi girotondi per accerchiare e debellare il Cav. con i nostri cerchietti, noi che non ci piaceva il popolo gognesco dei fax di Mani pulite, noi che non siamo mai stati popolo viola o quelli del vaffa di Gribbels, noi che non capiamo più i grandi ideali come la lotta catalana per la secessione, come la lotta per la gratuità di WhatsApp in Libano, come la furiosa rivolta contro le diseguaglianze nel Cile...

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Giuliano Ferrara

Giuliano Ferrara

Ferrara, Giuliano. Nato a Roma il 7 gennaio del ’52 da genitori iscritti al partito comunista dal ’42, partigiani combattenti senza orgogli luciferini né retoriche combattentistiche. Famiglia di tradizioni liberali per parte di padre, il nonno Mario era un noto avvocato e pubblicista (editorialista del Mondo di Mario Pannunzio e del Corriere della Sera) che difese gli antifascisti davanti al Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato.

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  • Cacciapuoti

    22 Novembre 2019 - 06:57

    Una delle caratteristiche dei regimi totalitari è l'invenzione del nemico (il nemico oggettivo):: è quello che praticano le sardine. Occhio, gente, Occhio.

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  • Cacciapuoti

    21 Novembre 2019 - 18:55

    Dal loro manifesto è chiaro: le "sardine" difendono le "oligarchie" che le rimpinzano

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  • Cacciapuoti

    21 Novembre 2019 - 07:17

    La vera negazione della democrazia è il fatto che le stesse identiche famiglie governano da solo da settant'anni Si chiama oligarchia o, secondo Montesquieu, dispotismo di parecchi. Studiate, gente, studiate.

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  • kriszt49

    20 Novembre 2019 - 17:11

    Io ero e continuo a essere sicura che le piazze delle "gloriose sardine" assieme al popolo di "Bella ciao" e della "Bandiera Rossa" , in Emilia-Romagna fermeranno Matteo Salvini e la sua Lega. In un servizio da Modena di un talk politico, una vecchia militante alla domanda se la Regione fosse rimasta rossa, ha risposto convintamente di sì. La Regione rimarrà rossa, non giallorossa ma rossa. Le auguro di avere ragione. kriszt49

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    • Carlo A. Rossi

      22 Novembre 2019 - 07:57

      Scusi, ma stiamo parlando dell'invasione dei Goti di Alarico? Degli Alani? Stiamo parlando di elezioni, mi pare ancora democratiche, credo. Poi fa sorridere l'aspetto nostalgico che tradisce una lacrimuccia per una vera dittatura, quella dei resistenti a vita: io se sento "Bella Ciao" e "Bandiera Rossa", non penso a felici liberatori. Magari Lei ed io viviamo su pianeti diversi, non so. Ma la glorificazione acritica a posteriori della "Resistenza", mi trasmette la certezza che il problema dell'Italia è il non aver mai fatto bene i conti con il proprio passato. D'altronde, cosa aspettarsi quando l'ANPI, che ormai non ha più nulla a che fare per ovvie ragioni anagrafiche con la seconda guerra mondiale, continua a dettar legge su chia sia politicamente presentabile e chi no? E per finire: il Foglio, un tempo, avrebbe derubricato dei minus habentes come le sardine allo stesso modo dei girotondini et al. O tempora, o mores.

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