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Da Dante alle sardine

Che cos'hanno detto davvero i bolognesi l’altra sera a Matteo Salvini

16 Novembre 2019 alle 06:00

Da Dante alle sardine

Manifestazione contro Matteo Salvini a Bologna (foto LaPresse)

Il dialetto bolognese si distingue in “dialetto bolognese cittadino” (originario della zona intramuraria) e varianti cosiddette “ariose” della provincia. Esistevano in passato, lo annotò Dante Alighieri nel suo “De Vulgari Eloquentia”, differenze di espressione persino tra gli abitanti del centro e quelli di Strada Maggiore. A partire dagli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso, l’uso del dialetto è andato via via scomparendo dalla città, soffermandosi di più in provincia. Nonostante questo, nonostante cioè una vera e propria marginalizzazione della parlata dialettale, un numero molto elevato di bolognesi si è rivolto l’altra sera a Matteo Salvini dicendogli: sócc’mel.

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