cerca

Sfida all’O.K. Corral

Perché Renzi triangola con Di Maio per togliere il M5s dalle mani di Conte

Governo debole legislatura solida. Le telefonate tra il segretario del Pd e il premier, i sospetti sulle manovre degli altri due, i diversivi e il rischio esplosione

8 Ottobre 2019 alle 09:18

Perché Renzi triangola con Di Maio per togliere il M5s dalle mani di Conte

foto LaPresse

Roma. Adesso insiste, molto più di Matteo Salvini, nell’inchiodare Giuseppe Conte alla faccenda dei servizi e del prof. maltese scomparso, Mifsud. E che Matteo Renzi abbia messo nel mirino il presidente del Consiglio è ormai un dato di quelli consolidati nella letteratura di Palazzo, almeno quanto il timore diffuso nel Pd che l’ex segretario “intenda fare con noi quello che Macron ha fatto con il Partito socialista” (cioè liquidarli). D’altra parte i compagni di banco di Renzi, al Senato, ricordano...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Salvatore Merlo

Salvatore Merlo

Milano 1982, giornalista. Cresciuto a Catania, liceo classico “Galileo” a Firenze, tre lauree a Siena e una parentesi erasmiana a Nottingham. Un tirocinio in epoca universitaria al Corriere del Mezzogiorno (redazione di Bari), ho collaborato con Radiotre, Panorama e Raiuno. Lavoro al Foglio dal 2007. Ho scritto per Mondadori "Fummo giovani soltanto allora", la vita spericolata del giovane Indro Montanelli.

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • Skybolt

    08 Ottobre 2019 - 14:02

    Più che triangolazioni mi sembra calcio dell'oratorio, tutti sul pallone.

    Report

    Rispondi

  • Andrew

    08 Ottobre 2019 - 13:01

    Il ruolo di Conte gli impone di sopportare i prepotenti; se non riesce a farlo deve mettere in conto di non essere tagliato per il mestiere di Presidente del Consiglio di governi nati da alchimie parlamentari.Quanto poi al paragone con il Craxi di Sigonella non può limitarsi a dirlo a parole, ma deve dimostrarlo con i fatti. Cioè facendo chiarezza su quello che secondo i Servizi segreti Usa fedeli a Trump sarebbe un complotto organizzato dai Servizi segreti Usa fedeli a Obama, che avrebbero utilizzato un agente provocatore provvisto di una copertura offerta dalla Link Campus, l’università privata italiana presieduta dall’ex ministro dell’Interno Scotti, per incastrare Trump nel Russiagate. Da Conte non ci si aspetta Craxi a Sigonella ma solo chiarezza sul gioco di spie che si sarebbe svolto nel territorio italiano e sulla natura della University di Scotti. Università vera o una centrale spionistica al servizio di settori di osservanza democratica degli apparati di sicurezza americani?

    Report

    Rispondi

  • Gilgamesh_

    Gilgamesh_

    08 Ottobre 2019 - 10:10

    Secondo me triangola con Di Maio per il semplice fatto che Conte è il piddino camaleontico perfino malcelato che frega i 5S. Gli unici a non capirlo sono i 5S. Conte ha dimostrato tradimento e infingardia: meglio metterlo all'angolo.

    Report

    Rispondi

Servizi