cerca

La versione di Conte

Ecco come il premier in scadenza si convinse che la riconferma a Chigi valesse un favore pericoloso a Trump

5 Ottobre 2019 alle 06:00

La versione di Conte

Giuseppe Conte, di spalle, al G7 di Biarritz con Donald Trump (foto LaPresse)

Roma. La prima volta accade per rassegnazione, come in un moto di sopraggiunta indifferenza al precipitare degli eventi. La seconda, invece, per garantirsi quel che quasi controvoglia era riuscito a conquistarsi. Quando, intorno a Ferragosto, William Barr atterra a Roma, ad autorizzare l’incontro tra il ministro della Giustizia americano e il capo del Dis, Gennaro Vecchione, è un Giuseppe Conte che premier ormai lo è solo formalmente: si sente infatti già destinato ad abbandonare la politica. Almeno questo è quello...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Valerio Valentini

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • branzanti

    05 Ottobre 2019 - 09:09

    Lo spettacolo istituzionale è veramente da repubblica delle banane. Quello politico mostra la nostra sudditanza nei confronti di un paese che ci tratta da servi della gleba, ci da ordini, ci minaccia e come ricompensa colpisce i nostri prodotti. Dalla plutocrazia Usa non mi aspetto nulla, vorrei un sussulto di dignità, profondamente ferita, dell'Italia. Ognuno di noi, se avverte il vulnus, può fare qualcosa quando compie scelte di acquisto (made in Usa? No grazie).

    Report

    Rispondi

Servizi